domenica 26 febbraio 2012

Mare e aquiloni nel vento - Il kitesurf


All'improvviso sembra essere esplosa la Primavera... e anche una gran voglia di mare.
Ed eccomi qui, oggi (ormai è già ieri) con questo splendido mare d'inverno... e gli aquiloni nel vento, bellissimi!


Una tavola, un aquilone, il mare e il vento... come non fermarsi a seguire le evoluzioni di questi kitesurfing?
Si tratta di uno sport estremo, per chi ama le emozioni forti.
Il kitesurf è un mix di windsurf, surf e sci acquatico, praticabili con una tavola e un aquilone, che viene comandato utilizzando una barra collegata ad esso con lunghi e sottili cavi in fibra sintetica.


La grande diffusione di questo sport si deve alla facile praticabilità, anche quando si è in condizioni di mare piatto e venti deboli.


Come tutti gli sport estremi, comporta dei rischi e richiede forza, equilibrio, grande allenamento e pratica, da acquisire in appositi corsi.
Uno sport spettacolare!

Anna - Righeblu - idee weekend

martedì 21 febbraio 2012

Le grotte di Catullo

Non sono un'attrazione speleologica ma, se vi trovate a passare da Sirmione, sono assolutamente da non perdere!
Il termine "grotte" è rimasto in uso sin dalla loro scoperta, avvenuta nel Cinquecento, quando i primi ruderi furono rinvenuti sulle rive del lago, quasi a formare caverne ricoperte dalla vegetazione.
In realtà, le "grotte di Catullo"  rappresentano un importante sito archeologico con i resti di una imponente villa romana, la più grande che si conosca nel Nord d'Italia.

Si trova in una splendida posizione, sulla punta della penisola di Sirmione, protesa sulle acque del lago di Garda.
Non è certo che appartenesse alla famiglia del grande poeta latino da cui deriva il nome e che, proprio qui a Sirmione, aveva una residenza in cui amava soggiornare lontano dagli affanni di Roma.

La villa, i cui resti sono stati riportati alla luce nel corso di successivi interventi di scavi e restauri, è posta all'interno di un'area museale in cui sono conservati numerosi ed importanti reperti provenienti anche da altri siti archeologici dell'area del Garda.
Dalle ricostruzioni in 3D è possibile riconoscere, nella struttura della grande villa, la dislocazione degli ambienti e la loro destinazione d'uso.

Il settore più interessante è costituito dal doppio criptoportico a pilastri, originariamente costituito da un lungo ambiente coperto, formato da due larghi corridoi, forse utilizzati per momenti di svago e piacevoli passeggiate.
Nella parte centrale, la villa presenta un grande spazio aperto che, attualmente, è occupato da un oliveto.
Su uno dei lati è situato il settore termale, che comprendeva una grande piscina e gli ambienti annessi.

I resti della grandiosa villa sono oltremodo interessanti per la splendida posizione: da qui, tra porticati, archi e terrazze è possibile inquadrare meravigliosi e indimenticabili scorci di lago, come quello, imperdibile, della Trifora del Paradiso...

Notizie utili:
link sito "Grotte di Catullo e Museo Archeologico di Sirmione" (BS)

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Anna - Righeblu - Idee weekend

domenica 12 febbraio 2012

Dimensioni del tempo e arte del viaggiare... scorci di Sud Est Asiatico

Vat Phu - Champasak - Laos
foto da http://blog.bittercoder.com


Un post scritto da tempo e lasciato lì, tra le bozze, in attesa...

L'arte del "Viaggiare" non è nella semplice ricerca e visita dei luoghi. E' nella visione personale della conoscenza, sostenuta dalle storie, dai riti e dalle esperienze, nell'interazione con il quotidiano di chi quei luoghi "vive".
Itinerari interiori, dove le dimensioni del tempo e dello spazio convivono, in armonia con i lenti ritmi del divenire...  Come in questi scorci di Sud Est Asiatico, raccontati da un'archeologa italiana, in questo datato ma interessante e sempre attuale
articolo di Massimo Morello. 

"Ascoltate le fiabe e cantate con i khmer"
da: la Repubblica web, settembre 2006

- VITE IN ALTRI MONDI/1 -  Il Sud Est Asiatico, la sua gente, la sua dolcezza e bellezza, raccontati da un'italiana che ha scelto di lavorare qui: Patrizia Zolese, archeologa consultant dell'Unesco. 
di Massimo Morello        Foto di Andrea Pistolesi

 -  Mi faccio raccontare le favole per capire l'immaginario locale.
Immancabilmente c'è una strega, o un principe, una bella ragazza. Solo che non finiscono per vivere assieme felici e contenti.
In Laos, per esempio, la ragazza muore e si trasforma: in un albero, un pesce.
Quando me le raccontavano, mi commuovevo.
"Peccato, non ha sposato il principe" dicevo. E loro si sorprendevano. "Ma come, pensa: si è trasformata in un pesce tutto colorato". Per loro era una cosa bellissima".

Patrizia Zolese , archeologa, è lei stessa una straordinaria affabulatrice.
Le sue storie si susseguono come le sigarette che continua ad accendere.
Sono scorci su mondi perduti e regioni arcane.
[...]
Scorrono scene di viaggio in Balucistan, persa al confine tra la frontiera pakistana e quella afghana, una zona di trafficanti d'armi, tè, oppio, clandestini e gli incontri coi Pathan, i guerrieri delle montagne dell'Afghanistan orientale:
"Ero amata e trattata come una principessa".
Ricorda Karachi trent'anni fa:
"Le mille e una notte. Feste a tema. E se il tema era il verde, per le signore era semplice: si coprivano di smeraldi".

L'arrivo in Laos, nel 1990:
"Non c'era luce, non c'erano strade, abitavo in una capanna sul Mekong con una collega francese".

Patrizia Zolese è responsabile archeologico-culturale per l'Asia della Fondazione Lerici, consultant dell'ufficio Unesco per l'area Asia-Pacifico, esperta d'architettura orientale al Politecnico di Milano. 

Vat Phu - Champasak - Laos
foto da http://blog.bittercoder.com
Trascorre sei mesi l'anno in Italia e gli altri sul campo, tra il sito di Vat Phu (nelle foto di queste pagine), nel sud del Laos, definito "la culla della civiltà khmer", e quello di My Son, sulla costa centrale del Vietnam, uno dei più importanti centri dell'antico regno dei Champa.
Entrambi
consacrati dall'Unesco Patrimonio culturale dell'umanità, proprio per il lavoro delle missioni archeologiche di cui Patrizia è direttore tecnico.
Stava progettando un'altra missione in Birmania - non usa il nome "ufficiale" di Myanmar - ma è stata bloccata dall'embargo nei confronti di questa nazione, accusata di violazione dei diritti umani.

"Secondo questo principio dovrebbe essere nella lista nera mezzo mondo", obietta. "Personalmente, consiglio a tutti di andare in Birmania. Il turista sensibile, che entra in contatto con la gente, è un narratore, un veicolo d'idee. E le idee non si fermano. Le idee capovolgono le situazioni".

Le esperienze di una persona così diventano inevitabilmente lezioni di vita e di viaggio.

"Non viaggio per viaggiare, se non ho motivo di conoscenza. Il viaggio è un mezzo di comprensione. Capire che cosa ha condotto qualcuno a lavorare in cima a una montagna: questo ti fa capire i meccanismi della storia. La ricerca di me stessa passa anche attraverso questo studio, l'osservazione, il contatto con le persone".

In questa ricerca Patrizia ha sempre seguito la via più difficile, a volte politicamente scorretta.

"Non dobbiamo andare nei Paesi facili. Più i posti sono "diversi", lontani dal nostro modo di pensare, più possiamo acquisire conoscenza, siamo costretti a entrare in contatto con la realtà locale. Bisogna arrangiarsi, saper inventare".
È una regola esistenziale.
"Può capitare di trovarsi in situazioni in cui non si sa che fare, ma poi ti rendi conto che è una scuola esistenziale. Il viaggio è bello perché è una prova di resistenza alle proprie solitudini".

Alcuni ricordi, però, sembrano turbarla.
"Non tutto si può raccontare. Mi sembrerebbe un'offesa violare certe sensazioni, la solitudine. Entri in un vortice di solitudine cui non puoi opporti, devi farne parte, saperlo sfruttare".
Forse è proprio per la sofferenza che può accompagnare il viaggio, o forse per la sua formazione professionale, che Patrizia mantiene un atteggiamento di rigore.

[edizione 2009]
immagine da http://www.library.ohiou.edu
"Come educatrice mi stupisco delle giustificazioni alla "stupidità". Perché devo abbandonare i miei allievi al concetto della stupidità? Devo guidare i miei allievi a vedere il bello".
Il che vale per chiunque.
"Le persone che viaggiano devono essere motivate con onestà intellettuale, pronte a capire, con un minimo di preparazione. Leggere qualcosa della storia, guardare una mappa: questo è categorico. Bisogna viaggiare con coscienza, tanto più oggi. Il viaggio è talmente facilitato che può svilirsi. Anche a chi ha poco tempo, consiglio di evitare i percorsi canonici. Il viaggio come riproduzione delle cose che hai nel tuo Paese è totalmente inutile".

Secondo l'archeologa l'esperienza del viaggio dovrebbe seguire quella del viandante d'una volta, colui che passava dal caravanserraglio alla casa, sperimentando sempre una differente accoglienza psicologica.

"Ricordo ancora la morbidezza dei cuscini delle case anatoliche dove mi fermavo a dormire nei miei primi viaggi. Ricordo l'odore della cucina al mattino, un odore di yogurt, di miele. Ricordo l'affetto delle persone che mi ospitavano. Sono le persone che fanno i Paesi. E le persone saranno i nostri ricordi. Il ricordo dei panorami è destinato a sfumare, i visi resteranno vivi. Sono loro che ci faranno compagnia quando non potremo più viaggiare".

Per capire le persone e i loro Paesi ci vuole tempo. Non in senso lineare, bensì interiore.

"Devi prendere il viaggio come una pausa dal tempo. Abbandonare la velocità, di comunicazione, d'immagine, di pensiero. Sederti su un sasso e parlare con un pellegrino. Osservare il gesto elegante del pescatore che getta una rete. Scambiare esperienze, gioie e dolori con un altro simile che vive a longitudini estreme".
Patrizia ricorda quello che le diceva il suo maestro, Giuseppe Tucci, il più grande orientalista italiano del Novecento.
"Potrai trovarti in cima a una montagna. Potrai parlare con un pastore. Attenzione a come gli parli, potrebbe essere un filosofo".

Il Sud Est Asiatico secondo Patrizia è una sorta di metafora delle diversità.

"È un mondo: all'interno delle stesse nazioni ci sono usi, costumi, etnie diverse. Hai diverse facce, costumi, metodi di porsi. Va tenuto presente. Noi siamo abituati a essere monoculturali e monoreligiosi".

È in questo mondo che si può affinare l'arte del viaggio.

"Devi esercitarti alla comprensione, selezionare le immagini, i volti, i gusti, per avere la percezione delle differenze tra i popoli, i cibi, gli accostamenti cromatici delle architetture, i concetti estetici".

I compiti che Patrizia pone all'aspirante viaggiatore sembrano abbastanza difficili, e forse se ne rende conto anche lei. Ma non fa sconti.

"Sono Paesi complessi. Proprio per questo dobbiamo studiarne la storia, almeno dal periodo coloniale. Sapere a che cosa ha portato e di cui ancora vediamo i segni. Il viet, appena ti diventa amico, la prima cosa che ti racconta è che cosa ha fatto negli anni '70. Questa storia bisogna conoscerla. Viaggiare deve essere anche un atto politico, di una politica con la P maiuscola".

Sono questa storia e questa politica, secondo Patrizia, che rendono il Sud Est Asiatico un posto sicuro.
[...]
Il livello successivo di conoscenza è quello dell'identità culturale:
"In Sud Est Asiatico è l'armonia ciò che governa l'essere civile. L'uomo è civile se riesce a stabilire armonia tra sé e l'altro, non turbare l'armonia dell'altro. Quindi, alla domanda "come stai?" la risposta è sempre "bene". Si vede moltissimo in Laos. Dove chiunque ti saluta con un sorriso. Dove la gente non urla. Perché la voce alta può turbare la tua tranquillità. Anche in momenti gravi, in discussioni accese, la voce non si alza perché chi alza la voce è un animale".

In quest'ottica armonica rientrano altre semplici regole.
"Essere modesti, non fare prediche. Ascoltare gli altri. Non toccare i capelli dei bambini perché la testa è il luogo della mente. Non fissare le donne, anche se sono libere, perché si imbarazzano. Non rifiutare il cibo che ti offrono. Non andarsene in giro seminudi perché è un'offesa all'etica e al pudore. Tutti comportamenti per i quali non dovrebbe esserci bisogno di una ricerca antropologica. E poi ricordiamoci sempre che in questa parte del mondo conoscono il nostro passato d'arte e cultura: cerchiamo di non disilluderli".

Il galateo è importante per Patrizia soprattutto come codice di partecipazione e condivisione.

"Ora che si è sviluppato il turismo interno è interessante dare un'occhiata a dove vanno i locali. Basta rivolgersi alle agenzie del posto. Così è possibile partecipare a riti, matrimoni, feste, tanto più che gli ospiti stranieri sono considerati un segno di status.
L'importante è porsi in maniera costruttiva e curiosa. E allora fatevi tradurre i testi delle loro canzoni: capirete com'è visto l'amore, qual è la percezione del corteggiamento. E poi cantate con loro: è una forma di comunicazione, di condivisione della felicità".

Per lei, però, il modo migliore per godersi questa parte del mondo è ancora più semplice.

"Stare seduti sui seggiolini dei bar e fumarsi una sigaretta in pace con i locali. Godendo di quell'istante come loro, che sono pochi anni che hanno questo lusso. Viet, lao, cambogiani, birmani sono pieni di storie che vale la pena ascoltare".  -


**********

sabato 11 febbraio 2012

Nevica a Roma


  - 10 febbraio 2012 -
Nevica a Roma e, prontamente, intervengono i mezzi spazzaneve e spargisale...


Anna - Righeblu - Idee weekend

sabato 4 febbraio 2012

Un premio con i fiocchi... di neve!


Era da tanto che non mi capitava di ricevere un premio per i miei blog e, dunque, pensavo che ormai non ce ne fossero più in giro… e invece mi sbagliavo!
Ho scoperto di aver ricevuto il premio “The versatile blog”, graditissimo, dalla cara amica blogger “Gata da plar” che ha voluto inserirmi nel suo elenco dei premiati.
Un premio con i fiocchi potrei definirlo, vista la concomitanza con le memorabili nevicate di questi giorni…

Grazie Gata!
E adesso rispondo al suo post cercando di interpretare il senso del premio:
Innanzitutto vorrei premiare tutti i miei simpatici amici blogger linkati nella barra laterale, senza citarne in particolare alcuni… e, per chi volesse continuare la catena dei post, partendo da qui, potrei sempre integrare questo post con un elenco in aggiornamento.
Da quanto ho capito, il premio comprende un meme con elencazione di 7 cose di sé.
Ebbene, eccole, anche se non sono una novità perché ripeterò cose già dette in altre occasioni:
1 - Mi piace viaggiare e andare alla scoperta di borghi e castelli.
2 - Non mi piace la vacanza organizzata e nei soliti circuiti turistici.
3 - Sono interessata a conoscere i luoghi che visito e mi piace scoprirne particolari e curiosità.
4 - Non sono indiscreta né invadente.
5 - Adoro la buona cucina regionale.
6 - Detesto le persone volgari e invadenti, altezzose e arroganti, inopportune e saccenti.
7 - Amo la montagna in estate, il lago, il mare, la campagna e le città d’arte in tutte le stagioni…

lunedì 23 gennaio 2012

Terme nel Lazio: le terme di Stigliano



A pochi chilometri da Roma, nel territorio di Canale Monterano, c’è un centro termale le cui sorgenti erano note sin dall’antichità: le terme di Stigliano.
Dopo averle scoperte per caso attraverso una ricerca in rete, a fine Luglio sono andata a curiosare…
Passando da Bracciano, e superata Manziana, mi sono ritrovata a percorrere una strada poco frequentata, in una zona scarsamente abitata. Ho ipotizzato, perciò, che si trattasse di un sito isolato, forse solo un insieme di ruderi di un’antica stazione termale romana. Mi sono ritrovata, invece, in un posto che non avrei mai immaginato di trovare, proprio lì, tra i monti della Maremma laziale.

Un posto isolato, sì, ma ben tenuto e in una posizione senza dubbio ideale, se si è alla ricerca di sana e assoluta tranquillità, per lasciarsi alle spalle lo stress e rigenerarsi… 

Ovviamente, potrebbe non essere un posto adatto a tutti e, prima di prenotare, è consigliabile una visita di una giornata, considerando che i periodi di apertura sono da verificare e che, in genere, vanno da fine Marzo in poi. 

Lo SPA termale, noto come “il Bagnarello” delle terme di Stigliano, si trova all’interno di un parco molto curato, poco distante da un’antica residenza nobiliare oggi trasformata in Grand hotel.

Non ho ancora avuto modo di visitare l’hotel che, nella parte esterna, è dotato di due piscine, una delle quali, di dimensioni ridotte, con acqua termale e l’altra, molto grande, con acqua comune.
Lo stabilimento termale del Bagnarello è molto frequentato, in estate, per le cure giornaliere e mette a disposizione due piscine (più un percorso flebologico), con acqua solfo-iodica. Nella vasca più grande l’acqua ha una temperatura mediamente vicina a quella corporea, mentre nell’altra la temperatura è più alta. 

Pare che quest’acqua derivi da diverse sorgenti con temperature variabili dai 25 ai 40-50 gradi circa e che sia indicata per cure e trattamenti sia medici sia estetici.
La posizione del centro termale di Stigliano è, senza dubbio, molto interessante per un weekend nel  territorio e dintorni: nelle vicinanze, infatti, si trova Canale Monterano con le rovine della città morta di Monterano e l’omonima Riserva Naturale.  Dei resti di un ponte del diavolo, che mi risultava trovarsi in zona, purtroppo non sono riuscita ad avere altre notizie…

Da qui è possibile seguire diversi itinerari: si può proseguire per Tolfa, che merita sicuramente una visita e, magari, anche una sosta per provare la buona cucina tipica. Per questo, la mia tappa preferita è la piccola trattoria “da Buzzico” dove è possibile gustare i piatti semplici della tradizione locale, come questo primo con asparagi e funghi porcini,

per finire con una classica crema catalana o con il delizioso tiramisù della signora Anna che lo prepara secondo una sua ricetta personale. 

Altro itinerario è quello che porta verso il mare e la Riviera degli Etruschi, lungo la strada panoramica del Sasso, fino alla SS Aurelia.
In alternativa, si può seguire l’itinerario che comprende il lago di Bracciano e Cerveteri, con il museo e la necropoli Etrusca.
N.B.: Anche nel periodo primaverile ed estivo, prima di partire è consigliabile informarsi telefonicamente su orari e giorni di apertura.
Le foto sono state scattate in Luglio e Agosto 2011.

mercoledì 18 gennaio 2012

Una raccolta imperdibile


[dal blog Matem@ticaMente]
Vi segnalo un’interessante e simpatica iniziativa: la raccolta dei post del "Carnevale della matematica # 45", pubblicati sul sito Matem@ticaMente.
Si tratta di un PDF Ebook scaricabile, con tutti i post sul tema “Computazione, storia del PC e Dintorni”.
Gli articoli, proposti da numerosi blogger, sono stati pubblicati in occasione dell’ultima edizione del Carnevale della matematica, ospitato da Annarita Ruberto sul suo interessante blog.
Un concentrato di risorse matematiche utili e dilettevoli, per tutti…

venerdì 13 gennaio 2012

Thailand vs Cambodia. Viaggio in Sud-Est asiatico



 [Caricato da in data 13/gen/2012
Just a personal video diary of an amazing trip
Shot with a compact camera (aka motion stabilizing wasn't an option)]
per guardare tutto il video:  CLICK QUI

È un mio desiderio, da anni, un viaggio in Sud-Est asiatico…. Thailandia e Cambogia.
Tutto è iniziato con la lettura di una monografia della Electa Gallimard: “Angkor. La foresta di pietra”.
Ricordo d'averlo letto tutto d’un fiato, ammaliata dalle immagini di Angkor Wat, il tempio dei templi.
Il video, insolito, recente, particolarmente emozionante, mi ha subito conquistata, mi ha portata lì, in viaggio…

martedì 10 gennaio 2012

Sirmione, una fantastica idea vacanza



Cominciate a fantasticare e immaginate…
Sirmione… bellissima al mattino, nella luce azzurro-violetta riflessa dal Garda, magnifica alla sera, nella calda…

martedì 3 gennaio 2012

Arte e tradizione a Città della Pieve



Pur conoscendola, si potrebbe trovare ancora qualche valido motivo per inserire questa città tra le méte possibili per una visita, anche di un solo giorno, da programmare proprio nel periodo delle festività natalizie.  
Città della Pieve, piccolo centro di antiche origini, si trova in Umbria nel territorio posto al confine con la Toscana
Dall’alto della sua posizione è possibile ammirare un paesaggio magnifico, spaziando dai monti Sibillini al Cetona e dalla Valdichiana fino al lagoTrasimeno
Anche l’Arte qui trova una sua particolare collocazione: Città della Pieve ha dato i natali a uno dei più importanti pittori del Rinascimento italiano,Pietro Vannucci detto il Perugino, maestro del grande Raffaello.
[Pietro Vannucci detto il Perugino - Città della Pieve - Cattedrale S. Gervasio e Protasio]
In Via Vannucci, all’interno dell’oratorio di Santa Maria dei Bianchi è conservata una delle sue opere più importanti, “L’Adorazione dei Magi” di Città della Pieve, assolutamente da non perdere. 
 
[Adorazione dei Magi di Città della Pieve - Pietro Vannucci detto il Perugino - da Wikipedia -]
Nell’affresco, sullo sfondo di un paesaggio umbro idealizzato, si notano i personaggi in movimento, diretti verso la capanna come in un sinuoso corteo cavalleresco.
Molto particolari e delicate nell’aspetto sono le figure in primo piano, ritratte in abiti e atteggiamenti eleganti, in una rappresentazione d’insieme che esprime equilibrio, serenità e armonia.
[Battesimo di Gesù - Pietro Vannucci detto il Perugino - Città della Pieve - Cattedrale dei S. Gervasio e Protasio]


Alcune opere del Perugino, e di altri importanti artisti come il Pomarancio, si trovano in diversi edifici religiosi come la Cattedrale dei S. Gervasio e Protasio, risalente all’ VIII secolo d.C. e ricostruita successivamente con materiali e stili differenti.
Nei pressi della Cattedrale si trova Palazzo della Corgna, la residenza voluta dal nobile Ascanio, marchese di Castiglione del Lago, il quale ne affidò la progettazione all’architetto perugino Galeazzo Alessi.
 

[Palazzo della Corgna - Città della Pieve - obelisco etrusco V sec. a. C.]
L’ingresso e le stanze dell’edificio presentano decorazioni con dipinti di carattere mitologico e sacro;
[Palazzo della Corgna - Città della Pieve - sala delle muse]
gli affreschi nella sala grande, realizzati da Salvio Savini, sono ispirati alle Metamorfosi di Ovidio.
Da alcuni anni nei sotterranei del Palazzo si rinnova la tradizione di allestire il Presepe Monumentale.
[Presepe monumentale - Città della Pieve - edizione 2010]
Anno dopo anno, con dedizione e passione, sono stati realizzati impianti e scenografie sempre più efficaci.  La ricostruzione delle scene e le ambientazioni, inoltre, evidenziano riferimenti a situazioni problematiche, di interesse attuale, quali input di riflessione sulle condizioni dell’umanità.
L’apertura è prevista fino all’8 Gennaio, tutti i giorni, con orario 9.30-12.30 e 15.00-19.00.
Altre iniziative interessanti, se il tempo consente, sono “il percorso dei vicoli”
- un caratteristico itinerario che permette di scoprire angoli affascinanti all’interno del borgo - e “il percorso del paesaggio”, con le diverse terrazze per un “belvedere” sui panorami dell’Umbria e della Toscana…
[ Immagini: Gennaio 2011]

lunedì 26 dicembre 2011

I miei auguri per voi


Auguri per voi e ... per me:

che il 2012 ci regali la realizzazione dei nostri sogni!

Buone Feste!!!

mercoledì 12 gennaio 2011

Weekend in gennaio - sapori e scorci toscani


Un weekend tutto toscano in questo primo fine settimana dell'anno, tanto per chiudere in bellezza il periodo delle festività natalizie, all'insegna del gusto, e in tutto relax.
Arrivati a Sarteano (Siena) non c'è niente di meglio che lasciarsi tentare dalle delizie toscane della cucina di "Gagliano".

"da Gagliano" - osteria del centro storico - Sarteano (SI)
E' una piccola osteria del centro storico dove l'oste, il simpatico Gagliano, accoglie e sorprende gli ospiti con i suoi modi garbati ma schietti.
Poi, menu alla mano, illustra con competenza e passione i particolari accostamenti dei suoi piatti, unici per il tocco originale del gusto, pur nel rispetto della tradizione toscana.

faraona al tegame con olive nere
I piatti, decorati con gusto, sono frutto della creatività interpretativa di Angela che sa coniugare, con rara maestria, la garbata forza dei sapori toscani con la tipicità dei prodotti stagionali.

stringozzi all'Etrusco




stracotto di manzo con funghi porcini

patate con peconzola e rosmarino

...altre delizie da gustare:

 - il pecorino alla griglia con radicchio e lardo alle erbe
 - il coccio di melanzane e pecorino dolce con pomodoro e origano
 - il tortino caldo di patate e porcini dell'Amiata con crema di pecorino di grotta
 - il tortino caldo di baccalà, prugne e patate
 - la cipollata in salsa di agresto e noci
 - l'arista di maiale al forno farcita con prugne e prosciutto
 - i ma-gni-fi-ci dolci, tutti da provare!!!

Ma... Sarteano è, innanzitutto,  un posto tranquillo e delizioso, con angoli e vicoli da scoprire per  piacevoli passeggiate.




l'antica farmacia Bologni, nella piazza centrale
 
Buon weekend!

venerdì 31 dicembre 2010

Buon anno!!!


A tutti auguro un felice 2011!!!


[immagine da: freewallpaper2010.blogspot.com]

mercoledì 15 dicembre 2010

Un po' di Cortina: Corso Italia

Corso Italia è il salotto all'aperto di Cortina, il luogo dove in periodo di alta stagione turistica si svolge la rituale passeggiata dei vacanzieri, per gli acquisti o, più semplicemente, per un aperitivo o un caffè.
In origine, la frequentatissima area pedonale del Corso era uno dei tratti della strada d'Alemagna, importante via di collegamento tra la Val Pusteria e la città di Venezia.


Nella dimensione attuale, gli allestimenti delle lussuose boutique rendono il Corso simile alle più note vie dei centri dello shopping milanese...
Poco o nulla sembra rimasto di quelle vetrine, pur sempre lussuose, che tanti anni fa proponevano, con tocco elegante e raffinato, lo stile tipico delle montagne dolomitiche più spettacolari.

Fiancheggiando gli edifici storici della città, per lo più prestigiose strutture ricettive, si giunge alla parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo, di origine duecentesca ma ricostruita nel settecento, secondo lo stile barocco pusterese.


L'edificio, a una sola navata con l'interno elegantemente decorato, è affiancato all'esterno da un alto campanile che, aperto nel periodo estivo, consente di ammirare dall'alto i magnifici panorami dolomitici.
Lungo il Corso si trova la Casa delle Regole, sede della storica amministrazione ampezzana, basata sullo spirito associativo delle famiglie proprietarie dei terreni della valle.

Attualmente l'edificio ospita il Museo delle Regole, con le sezioni di paleontologia, etnografia e arte moderna.
Il centro di Cortina è, in ogni stagione, animato da una vivace alternanza di eventi e tra gli altri, in Dicembre se ne segnalano alcuni:
  • la festa di San Nicola con sfilata per le vie cittadine
  • il tradizionale mercatino di Natale, durante tutto i periodo dell'Avvento
  • l'edizione invernale della manifestazione culturale, musicale e politica "Cortina InConTra".
... Buon week end!

Anna Righeblu - idee weekend

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