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martedì 11 settembre 2012

Strudel di mele con panna - Alto Adige



Vacanze altoatesine finite da un pezzo… :((

e inizio scuola tra due giorni, quest’anno con qualche novità…

Avrei voglia di un dolce come questo: io adoro lo strudel di mele ma qui, a Roma, quello autentico è quasi introvabile.

Se anche a voi piace lo strudel originale, provate questa ricetta: è di una mia amica, Ileana V. B. e non è presa dalla rete.


Ingredienti

Pasta:
300 g farina – 150 g burro – 150 g zucchero – 1 rosso d’uovo – 2 cucchiai di latte – 1 presa di bicarbonato.

Ripieno:
1kg mele renette – 100 g uva sultanina – 70 g pinoli – 3 cucchiai zucchero – buccia grattugiata di un limone – succo di mezzo limone – pane grattugiato – 1 o 2 cucchiaini di cannella in polvere.

Procedimento:
  • Impastare gli ingredienti per la pasta fino ad ottenere un composto liscio e uniforme.
  • Lasciare riposare per circa mezz’ora.
  • Ammorbidire l’uvetta in poco rhum o acqua.
  • In una ciotola: tagliare le mele a fette sottili.  Aggiungere: succo di limone, uvetta sgocciolata, pinoli, cannella, zucchero, buccia di limone grattugiata e amalgamare.
  • Stendere la pasta, cospargere di pane grattugiato, mettere la frutta e raddoppiare.
  • Spennellare con uovo.
  • Forno 180°-200° per circa un’ora.


Accompagnare con panna montata.


PS: Con l’ottimo strudel della foto ho concluso il pranzo di ferragosto al ristorante del Gasthof Schönblick di Perca (BZ).

venerdì 3 settembre 2010

L'Oste Scuro - Finsterwirt. Locale storico di Bressanone



E' uno dei locali storici più apprezzati per la calda atmosfera degli ambienti e la creatività in cucina. 
Nella zona più centrale di Bressanone, in Vicolo del Duomo,


non può passare inosservato: è sul percorso che conduce in piazza Duomo, con uno scenografico erker fiorito sulla facciata, in parte ricoperta da un verde rampicante. 


Il locale ha origine da un'antica (1743) mescita di vini del Capitolo del Duomo... come si legge all'ingresso del ristorante:

" Fin dal 1743 ha servito i vini delle decime del Capitolo del vicino Duomo.
Per rispettare la quiete la mescita doveva terminare al calar del buio e le luci esser spente.
E nacque il nome “Oste Scuro”, preferito dagli arciduchi Eugen e Franz Ferdinand d’Este.
Dipinti originali, armi e vetri antichi ornano la stube Andreas Hofer e quella vescovile.
La “Künstlerstübele” è stata fucina di pensiero degli artisti tirolesi  Defregger e Bachlechner.
La stessa famiglia lo guida dal 1904."



Al pianterreno si trova l'osteria, con una sala interna e un gradevole e tranquillo cortile alberato; al primo piano, invece, è possibile provare il ristorante,


in un ambiente elegantemente arredato.
Sempre molto frequentato, l'"Oste Scuro" propone un menu all'insegna della creatività e della tradizione sudtirolese, con sapori decisi e abbinamenti curati.

Noi abbiamo provato i piatti dell'osteria, nel cortile fresco e ombreggiato, concludendo con un ottimo dessert... una dolce sinfonia di gusti, tra cappuccino-gelato, cioccolato e morbida dolcezza d'albicocche...


Anna Righeblu - Ideeweekend

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