martedì 16 settembre 2008

Amsterdam – parcheggio scuola


Un mare di biciclette nel parcheggio di una scuola, ad Amsterdam.
Davanti alle nostre scuole, immaginiamo l’equivalente in scooter e motorini…

Questione di “cultura”, di “politica di mobilità, o altro?

Qui un’interessante illustrazione sull’uso e il possesso della bici in Europa.

La foto è di mio figlio - Agosto 2008

© Anna righeblu ideeweekend

30 commenti:

AndreA ha detto...

Politica di mobilità, interessi economici e poco altro.... ;-)

Un abbraccio, a presto!! :-)

anna righeblu ha detto...

Andrea, concordo.
Tuttavia, non sottovaluterei l'immagine status symbol, dello scooter, tra i quattordicenni.

Un abbraccio! :)

Gatadaplar ha detto...

Mia cara Anna, che nostalgia delle mie pedalate a Ferrara... è vero, nella mia città natale la bici è diffusissima, anche se (nonostante l'impegno del Comune nel creare piste ciclabili) è in drammatico aumento il numero di incidenti di auto che investono ciclisti... l'anno scorso sono morte 3 e dico TRE donne proprio sulla Via Bologna, quella che attraversa tutta la città fino alle mura (Ferrara Sud, per intenderci) e mamma, che prima andava al lavoro in bici e le faceva pure bene!!!! ha dovuto smettere perchè papà ha troppo paura che la investano, ma dimmi te...
E io ero così orgogliosa del nostro primato di biciclettari... ma lo sai che vedevo i giapponesi fare le foto a tutte le bici parcheggiate insieme in centro!? :DDD
Bacioni!!! E grazie per avermi suscitato anche questi ricordi... :*)

mammadeglialieni ha detto...

davanti alla scuola dell'aliena i genitori arrivano con il suv (anche se abitano a cento metri) parcheggiandolo sul marciapiede nella migliore delle ipotesi, altrimenti bloccano il traffico lasciandolo in mezzo di strada.
L'alieno fortunatamente per noi si accontenta di andare in bus, ma mi è venuto il dubbio che sia una mosca rara...

anna righeblu ha detto...

Gatadaplar, purtroppo è vero. La diffusione dell'uso della bicicletta, come mezzo di spostamento abituale, ha subito un duro colpo, anche in città come Ferrara.
In altre grandi città italiane, come Roma, questa sana abitudine non riesce a decollare, e le ragioni sono tante. Tra le altre: piste ciclabili inesistenti o inadeguate e una serie di ostacoli che, indubbiamente, scoraggerebbero anche i più motivati.

Un abbraccio e coccole ai gattini :)

anna righeblu ha detto...

Mammadeglialieni, siamo abituati così e cambiare non è facile!
Nelle nostre città, senza piste ciclabili adeguate, non mi sentirei tranquilla, se i miei figli usassero la bicicletta per recarsi a scuola.

...Bravo l'alieno!

Un abbraccio :)

Massimo ha detto...

Io non sò perchè in Italia è diverso, ma sono tanto innamorato della mentalità nordica...
N.B.
Non digerisco i SUV e i cretini che li guidano!
Un abbraccio. massimo.

anna righeblu ha detto...

Massimo, per molti aspetti, anch'io apprezzo certe abitudini nordiche.

Posso capire ma, per mio carattere e, forse, per età, non riesco ad esprimere un giudizio alla persona, sulla base della macchina che preferisce. :D

Un abbraccio :)

Annarita ha detto...

Cara Anna, concordo con Andrea.Ho rinnovato il template di scientificando e il link al tuo blog è qui

Bacioni annarita

lefrancbuveur ha detto...

concordo su tante scelte dei paesi del Nord Europa...

anna righeblu ha detto...

Annarita, ho dato un'occhiata veloce e ho apprezzato molto il nuovo template!
Passerò poi con calma e... Ti ringrazio per il link :)... il tuo è qui già da un po'.

Un abbraccio :)

anna righeblu ha detto...

Le franc buveur, già... e questa simpatia, per i paesi del nord Europa, è abbastanza evidente nei tuoi post... chissà se è uno dei motivi per cui li apprezzo molto?

alfie ha detto...

mmm magari riuscssimo ad amsterdamizzarci un pò. almeno in questo...

anna righeblu ha detto...

Alfie, magari... potremmo almeno tentare una sperimentazione in "microaree a mobilità sostenibile", ecco io le chiamerei così...

Gunther K.Fuchs ha detto...

eh si vuoi mettere andare a scuola in bicicletta com è più divertente e sano. la speriemntazione per microarea mi sembra corretta le scuole hanno un bacino di utenza circoscritta, non dovrebbe essere difficile, sono stato a ferrara e ravenna ultimamente e ho visto che l'uso della bicicletta è maggiore delle automobili. non solo i ragazzi vanno in bici ma ho visto anche molte donne per fare la spesa o andare a lavorare

anna righeblu ha detto...

Gunther K.fuchs, sarebbe sicuramente più sano e divertente... se ci fossero tutte le condizioni, per usare la bici come valida alternativa.
Ma, forse, è proprio la volontà di sperimentare che manca...
A presto

Dadda ha detto...

Ho un'amica che ha vissuto undici anni in Olanda e sotto certi aspetti anche lei ammira e condivide la cultura dei paesi del nord Europa.
Ma non crediamo che i Paesi europei siano immuni da difetti e carenze.
Certo noi dovremmo selezionare le esperienze positive di questi Paesi e farne uso anche se non è semplice cambiare dall'oggi al domani il nostro modo di vivere.
Un abbraccio
Dadda

anna righeblu ha detto...

Dadda, l'efficienza dei trasporti pubblici negli altri paesi europei, credo sia da considerare positivamente.
Le biciclette, in città come Amsterdam o Berlino, sono a disposizione di chiunque, in qualsiasi ora e luogo.
Da noi sarebbe opportuno, non solo rivedere i sistemi di mobilità, ma ipotizzare anche una loro riorganizzazione capillare seria... Comunque occorre procedere per piccoli passi...

Ciao, buona serata e un abbraccio

marcella candido cianchetti ha detto...

vado a vedere,buona giornata

enza ha detto...

è stato il regalo di laurea più gradito.
peccato vivere un una zona sali e scendi :(
ma appena posso inforco la bici e vie, non c'è sensazione più bella.

d'altra pate se anche i ragazzi volessero andae a scuola in bici come fare?
in ua città come roma non ci sono praticamente piste ciclabili e se penso che le mie bambine dovrebbero attraversare la trafficatissima via cassia...brrrr non se ne parla

anna righeblu ha detto...

Marcella, grazie per le tue visite, sempre molto gradite.
Buona giornata anche a te!

anna righeblu ha detto...

Enza, benvenuta. ...Pienamente d'accordo, anch'io non sarei tranquilla... forse solo in alcune zone di Roma, con viali spaziosi, vedo la possibilità di nuove piste ciclabili...

Annarita ha detto...

Annina, ti aspetto allora. Perdonami...ma non avevo mai notato il link a Scientificando... Ho visto adesso il link a websomething else.

Sono proprio una distrattona!

Abbraccioni
annarita:)

anna righeblu ha detto...

Annarita, no problem... non sei la sola ad essere distratta! Per me dovrei usare la D maiuscola...
Con i link, poi, io ho uno strano rapporto: se ne aggiungo uno, sono in grado di toglierne 2 contigui, e non ricordare cosa ho tolto!
...Salvo accorgermene quando non riesco ad arrivarci...

Un abbraccio! :)

scricciolo ha detto...

..a Copenhagen era lo steso, credo sia questione di cultura, civiltà, amore per l'ambiente e capacità di godersi la vita prendendosi i giusti tempi!
Buona serata :-)

anna righeblu ha detto...

Scricciolo, vero...ricordo che a Copenhagen, in estate, si tenevano concerti classici all'aperto, nel parco del Castellet, mi pare... A me sembrava di essere in un altro mondo...

Buona serata anche a te e un abbraccio :)

Michelangelo ha detto...

A roma è tutto un saliscendi e le distanze di numerosi km non rendono facile l'uso della bici. Non a caso è una delle città con il più alto numero di scooter e moto.
Amsterdam è un altra cosa, a partire dalle dimensioni.

Michelangelo

anna righeblu ha detto...

Michelangelo, Amsterdam è un’altra cosa, è vero… ma lì, come in Danimarca e a Berlino, le piste ciclabili sono sacre, nel senso che neanche i pedoni possono utilizzarle, e le bici hanno sempre la precedenza… proprio come avviene da noi!!!... per quei pochi coraggiosi che usano la bici…

elisabetta ha detto...

Stamattina sono passata davanti ad un liceo della mia città ed è stato bello vedere la quantità enorme di biciclette parcheggiate nel giardino.
Una delle (poche) cose belle di Mestre è proprio il sistema di piste ciclabili (ci sono le immancabili ed inspiegabili lacune, ma rispetto ad altre realtà qui son rose e fiori!).
Comunque il nord Europa rimane un altro pianeta!

anna righeblu ha detto...

Elisabetta, è una gran bella cosa! E per questo aspetto pare che Mestre sia un'oasi felice!
Ho fatto una ricerca e ho visto che c'è un piano a livello di amministrazione, il Biciplan, teso al potenziamento della rete ciclabile urbana ed extraurbana.
L'impegno sembra orientato anche alla copertura dei flussi di mobilità casa-scuola.
La diffusione della bici, comunque, è in genere legata, storicamente, anche alle caratteristiche del territorio...

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