Martedì 16 Agosto – Il tempo splendido e il risveglio alle prime luci dell’alba mi consentono di fare colazione all’esterno. Penso, con un po’di tristezza, che il viaggio è ormai quasi terminato e, anche se i chilometri sono stati tanti, se qualche imprevisto o difficoltà ci ha momentaneamente contrariati, e la stanchezza comincia a sentirsi, tuttavia è stata un’esperienza molto positiva. La vita in camper ci ha fatto sentire più uniti, abbiamo affrontato con allegria i problemi della condivisione di spazi piccoli e, tutto questo, ci ha regalato sensazioni di unità familiare che non avevo percepito, prima d’ora, in maniera così netta. Il risveglio del “gruppo” mi riporta alle cose pratiche. Ci organizziamo con calma e programmiamo il rientro: partiamo diretti a Southampton. Attraversiamo la città e continuiamo lungo la strada costiera; dopo una tappa per il pranzo e per acquisti in un ipermercato, ripartiamo e arriviamo a Dover alle 19.15. Imbarco veloce e partenza alle 20.15: siamo tutti un po’ dispiaciuti ma, allo stesso tempo, molto soddisfatti. Lasciamo l’Inghilterra con gli occhi e la mente pieni di immagini e ricordi bellissimi, abbiamo visto davvero tanto, anche se non tutto quello che avremmo voluto (mi manca il Vallo di Adriano, per es. e l’ultima casa, e…ma non si può vedere tutto). Guardiamo le scogliere di Dover allontanarsi e… Pa ed io ci fumiamo qualche sigaretta di consolazione sul ponte, mentre i maschietti si dirigono all’interno per organizzare la cena.Dobbiamo anche eliminare le sterline e perciò ci consoliamo dedicandoci agli acquisti. Dopo 1 ora e 15 minuti sbarchiamo a Calais, ora locale 22.30. Partiamo alla volta di Reims e ci fermiamo nella prima area di servizio per pernottare.
Mercoledì 17 Agosto – Verso le 9.00 ci muoviamo diretti a Reims e proseguiamo per Basilea.
Dopo tanti giorni di tempo splendido, in questa zona troviamo condizioni pessime. Facciamo qualche piccola tappa e poi ci fermiamo a pernottare, in una stazione di servizio prima di Lucerna.
Giovedì 18 Agosto – Dopo colazione, per liberarci delle monete e delle banconote estere rimaste, e anche perché siamo golosi e la temperatura è sicuramente cambiata, acquistiamo diverse tavolette di vari tipi di cioccolata. Riprendiamo il viaggio di ritorno: alle 11.10 superiamo la dogana e alle 13.30 stiamo percorrendo la Parma – La Spezia….Questa è l’ultima annotazione sul mio “diario di bordo” e così termina questo “racconto di viaggio”.
P S: Quasi tutte le immagini sono tratte dalla rete: le mie foto erano, tranne alcune, abbastanza rovinate o venute male. Solo quelle con la scritta sovraimpressa sono mie.
© Anna - righeblu ideeweekend
[foto da google]
ITINERARI: Camper - Tappe di avvicinamento - Dover, Canterbury, Greenwich - Londra1 - Londra2 - Stratford u.A, Warwich, York - Edimburgo, Stonehaven - Inverness, Skye - Liverpool, Chester, Bath, Stonehenge, Salisbury - Tappe di ritorno
[foto da google]
ITINERARI: Camper - Tappe di avvicinamento - Dover, Canterbury, Greenwich - Londra1 - Londra2 - Stratford u.A, Warwich, York - Edimburgo, Stonehaven - Inverness, Skye - Liverpool, Chester, Bath, Stonehenge, Salisbury - Tappe di ritorno



numerosi isolotti: per me è il lago britannico più bello, in assoluto. La strada però è stretta e tortuosa, difficile per il camper. Proseguiamo per Liverpool e ci fermiamo a pernottare in una stazione di servizio.
Proseguiamo per STONEHENGE dove andiamo a visitare il monumento preistorico del circolo delle pietre, il più importante sito megalitico. Si trova nella piana di Salisbury ed è composto da una serie di grosse pietre, disposte a formare una struttura circolare con un allineamento, dal significato particolare, ai punti di solstizio ed equinozio.
Non è ancora ben chiaro il suo uso: alcuni sostengono si tratti di un antico osservatorio astronomico, altri di un altare pagano, e ne fanno risalire l’edificazione, in modo leggendario, a Mago Merlino. Il luogo, per l’aura di mistero e leggenda che lo circonda è meta non solo di numerosi turisti ma anche di gruppi neopagani o neo-druidi. A me ha fatto un certo effetto: ho percorso tutto l’itinerario sfogliando la guida e ricordando ciò che avevo letto, sui suoi misteri e sul destino di coloro i quali l’avevano esaminato e studiato a fondo, restandone quasi ammaliati. Proseguiamo per Salisbury, visitiamo la cittadina che presenta angoli molto belli e… anche qui, incontriamo di nuovo il compagno di classe di Ale!
Ci affrettiamo verso la cattedrale, con l’orologio più antico d’Inghilterra, molto affascinante, e fortunatamente riusciamo a visitarla poco prima della chiusura. Riusciamo a pernottare in un campeggio vicino, piccolo ma ben organizzato.





L’isola sembra poco abitata, con molti pascoli, pecore, cavalli e strane mucche(? ) con peli lunghissimi. La cosa più strana e inaspettata, che ricordo di aver visto, è una tipica cabina telefonica inglese rossa, lungo la strada, in una zona con pascoli a perdita d’occhio. Una visione!
Quando smette di piovere siamo a Dunvegan e decidiamo di visitare il castello, piccolo ma con giardino acquatico e interni molto interessanti: appartiene al clan Mc Leod.
Ripartiamo per la distilleria di Talisker. Qui, dopo la visita con tutte le spiegazioni, offrono assaggi vari, il sapore è particolare: si tratta di uno dei 10 migliori wiskey al mondo. Io sono quasi astemia e lo passo agli altri, trattengo solo la minima quantità per provarne il gusto: notevole! Ripartiamo per imbarcarci a Kyleakin e poi procediamo verso Fort William. Prima facciamo una sosta per ammirare l’Eilean Donan Castle (quello di Highlander) e poi proseguiamo. La strada panoramica è bellissima. Troviamo un bel campeggio proprio sotto il Ben Nevis, la cima più alta della Gran Bretagna.


