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lunedì 23 gennaio 2012

Terme nel Lazio: le terme di Stigliano



A pochi chilometri da Roma, nel territorio di Canale Monterano, c’è un centro termale le cui sorgenti erano note sin dall’antichità: le terme di Stigliano.
Dopo averle scoperte per caso attraverso una ricerca in rete, a fine Luglio sono andata a curiosare…
Passando da Bracciano, e superata Manziana, mi sono ritrovata a percorrere una strada poco frequentata, in una zona scarsamente abitata. Ho ipotizzato, perciò, che si trattasse di un sito isolato, forse solo un insieme di ruderi di un’antica stazione termale romana. Mi sono ritrovata, invece, in un posto che non avrei mai immaginato di trovare, proprio lì, tra i monti della Maremma laziale.

Un posto isolato, sì, ma ben tenuto e in una posizione senza dubbio ideale, se si è alla ricerca di sana e assoluta tranquillità, per lasciarsi alle spalle lo stress e rigenerarsi… 

Ovviamente, potrebbe non essere un posto adatto a tutti e, prima di prenotare, è consigliabile una visita di una giornata, considerando che i periodi di apertura sono da verificare e che, in genere, vanno da fine Marzo in poi. 

Lo SPA termale, noto come “il Bagnarello” delle terme di Stigliano, si trova all’interno di un parco molto curato, poco distante da un’antica residenza nobiliare oggi trasformata in Grand hotel.

Non ho ancora avuto modo di visitare l’hotel che, nella parte esterna, è dotato di due piscine, una delle quali, di dimensioni ridotte, con acqua termale e l’altra, molto grande, con acqua comune.
Lo stabilimento termale del Bagnarello è molto frequentato, in estate, per le cure giornaliere e mette a disposizione due piscine (più un percorso flebologico), con acqua solfo-iodica. Nella vasca più grande l’acqua ha una temperatura mediamente vicina a quella corporea, mentre nell’altra la temperatura è più alta. 

Pare che quest’acqua derivi da diverse sorgenti con temperature variabili dai 25 ai 40-50 gradi circa e che sia indicata per cure e trattamenti sia medici sia estetici.
La posizione del centro termale di Stigliano è, senza dubbio, molto interessante per un weekend nel  territorio e dintorni: nelle vicinanze, infatti, si trova Canale Monterano con le rovine della città morta di Monterano e l’omonima Riserva Naturale.  Dei resti di un ponte del diavolo, che mi risultava trovarsi in zona, purtroppo non sono riuscita ad avere altre notizie…

Da qui è possibile seguire diversi itinerari: si può proseguire per Tolfa, che merita sicuramente una visita e, magari, anche una sosta per provare la buona cucina tipica. Per questo, la mia tappa preferita è la piccola trattoria “da Buzzico” dove è possibile gustare i piatti semplici della tradizione locale, come questo primo con asparagi e funghi porcini,

per finire con una classica crema catalana o con il delizioso tiramisù della signora Anna che lo prepara secondo una sua ricetta personale. 

Altro itinerario è quello che porta verso il mare e la Riviera degli Etruschi, lungo la strada panoramica del Sasso, fino alla SS Aurelia.
In alternativa, si può seguire l’itinerario che comprende il lago di Bracciano e Cerveteri, con il museo e la necropoli Etrusca.
N.B.: Anche nel periodo primaverile ed estivo, prima di partire è consigliabile informarsi telefonicamente su orari e giorni di apertura.
Le foto sono state scattate in Luglio e Agosto 2011.

venerdì 29 gennaio 2010

Le orecchiette di nonna Rosina

Direttamente da Gravina di Puglia, con le orecchiette di nonna Rosina, abbiamo chiuso in bellezza l'anno vecchio e festeggiato con gusto un compleanno... in coincidenza con il 31 Dicembre .
Le immagini della ricetta illustrata mostrano la preparazione delle orecchiette con salsiccia pugliese e funghi cardoncelli, ingredienti arrivati direttamente dalla Puglia in Ciociaria, e cucinati da due giovani pugliesi DOC.

Ingredienti:
orecchiette pugliesi, salsiccia, funghi cardoncelli, pomodorini, cipolla, peperoncino, vino bianco, olio, sale.

Ometto le quantità che sono per circa 14 persone.

Ovviamente le orecchiette sono state fatte a mano, una per una, dalla signora Rosina ( nonna del ragazzo che le ha cucinate) con la collaborazione del nonno.

Procedimento: Innanzitutto occorre tritare la cipolla e togliere la pelle alla salsiccia.

I giovani "cuochi" ai fornelli...

Si lascia riscaldare l'olio in una padella, si aggiunge la cipolla e, appena questa è imbiondita, la salsiccia spezzettata e il peperoncino...

Quando la salsiccia è pronta, si aggiunge dell'ottimo vino bianco e si lascia evaporare...

E non può mancare il tocco di rosso dei pomodorini in pezzi ...


Si versano quindi le orecchiette nell'acqua salata in ebollizione e...

a giusta cottura, si tirano su con il cavagnocchi e via... direttamente in padella!


Si aggiungono i funghi cardoncelli già pronti

e si mescola tutto, velocemente...


Le orecchiette di nonna Rosina sono pronte!


Magnifici sapori di Puglia... da provare!!!

Anna righeblu - ideeweekend

martedì 5 maggio 2009

Weekend del gusto nel basso Casentino

Cosa c’è di meglio di un weekend, organizzato all’ultimo momento, all’insegna del gusto nell’arte e nella cucina?
Dell’incanto dell’arte e dei luoghi si dirà nei prossimi post… qui
si parla di buona cucina, quella toscana, interpretata col cuore e la passione dei due instancabili cuochi del Ristorante hotel “la Gravenna”, a Subbiano, poco più a nord di Arezzo.

L’accoglienza cordiale del proprietario, il signor Lars, la buona compagnia e, in più, la simpatia di Nadia, signora della cucina, hanno reso piacevolissima la pur breve vacanza, trascorsa lungo gli itinerari della mostra dei Della Robbia.
Nella prima serata, tra le ricette tipiche toscane, abbiamo scelto quelle a base di cinghiale, iniziando con delle ottime tagliatelle al ragù.

In chiusura la magnifica torta con fragole

che la signora Nadia ha affettuosamente preparato per noi.

Già al mattino dopo, le torte preparate dalla cuoca e il pane e focaccia preparati dal consorte,

profumavano di buono la sala da pranzo e anche il resto della nostra giornata!
Per di più, la cena a base di primi ai porcini, seguiti da un’eccellente tagliata di manzo, si è conclusa con una delicata, dolce, crema paradiso ai frutti di bosco!

Con le foto, anche se poco chiare, spero di poter rendere un’idea della particolare genuinità della cucina della signora Nadia: una piccola, grande cuoca e una cara persona.

Anna righeblu ideeweekend

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2. Camaldoli

Ospitalità: Hotel
Ristorante La Gravennaweekend del gusto nel basso Casentino -

martedì 17 febbraio 2009

Buca di San Francesco – Arezzo

Si trova in Via di San Francesco, vicino all’omonima chiesa.
I locali del ristorante, molto particolari, sono stati ricavati dalle cantine di un antico palazzo del 1300, e ne conservano le volte e il pavimento, formato da lastroni originari d’epoca etrusco-romana.
Le pareti affrescate, invece, sono di fattura recente e risalgono al 1929-30, anni in cui i locali furono ristrutturati.
Dopo una mattinata trascorsa tra le opere d’arte aretine, per rimanere in tema, questo è il posto più adatto per rilassarsi e continuare a godere delle delizie toscane.
Il ristorante (uno tra i Locali Storici d'Italia) offre una serie di piatti dell’antica cucina aretina e altre ricette tipiche della buona cucina toscana.

Piuttosto che pranzare in piedi o velocemente, abbiamo deciso di provare il locale per un pasto non impegnativo.
Poi però, incuriositi dalla “Godenda degustazione”, comprendente tre proposte a tema: Degustazione del frate, Degustazione dell’Abate e Degustazione del Priore, abbiamo scelto quest’ultima, con una serie di piatti toscani semplici: crostini casalinghi, pappardelle fatte in casa, salsicce in umido e stufatino di manzo, contorni e biscottini con vin santo.
Il menu, pur nella sua semplicità si è rivelato davvero ottimo, e il tempo è trascorso simpaticamente, in un ambiente caldo e accogliente e con un’atmosfera piacevole e cordiale.
A chiusura del pasto, abbiamo gustato i deliziosi dolcini fatti in casa accompagnati dal vin santo. Al momento dei saluti, il proprietario ci ha donato una busta contenente degli “ex libris“.
Ho scoperto in seguito che il signor Mario De Filippis è un appassionato collezionista di queste interessanti “etichette” tanto da essere presente nel Guinnes dei Primati per i numeri e il pregio della sua collezione.

Anna righeblu ideeweekend


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Hotel Ristorante: La Gravenna – Ristorante: Buca di San Francesco

venerdì 20 giugno 2008

Castiglione del Lago – Le tentazioni di “Monna Lisa”

Nonostante qualche nuvola all’orizzonte, domenica scorsa siamo tornati di nuovo ad immergerci nella magica atmosfera del Lago Trasimeno, per trascorrere una giornata di relax assoluto, nella piazzetta e nelle vie di Castiglione del Lago.
Siamo stati piacevolmente colpiti da questo borgo e abbiamo voluto, così, ripetere i nostri riti giornalieri di allora...
Un'idea weekend all'insegna del gusto e del relax: passeggiata, aperitivo in piazzetta e pranzo al ristorante Monnalisa … tavolo all’aperto, vista piazza!Abbiamo scelto dal menù, sapientemente articolato con piatti tipici della tradizione Umbra e non, una combinazione di specialità di lago: tris di bruschette di lago, stringoli verdi al persico e pere, carpa regina in porchetta per G. e tegamaccio per me, budino ai pistacchi e crema all'amaretto.
L’ambiente interno è molto gradevole e curato, l’esterno corrisponde al lato più lungo della piazza-salotto.Il proprietario cura con passione tutti gli aspetti: ambienti accoglienti, originali proposte della cucina e molta attenzione ai gusti ed esigenze del cliente.Anche questa volta non si è smentito: abbiamo gustato piatti eccellenti e trascorso una giornata piacevolissima… il “dulcis in fundo”, il bellissimo e buonissimo budino della prima foto, per una golosa come me, era stre-pi-to-so!!!
…Ho scoperto che il ristorante ha un suo sito web QUI, se volete approfondire, merita davvero…

Ristorante Monna Lisa
Via del Forte, 2 - Castiglione del Lago (Perugia)
Telefono : +39 075 951071

© Anna righeblu ideeweekend

martedì 4 marzo 2008

Voglia di ribollita

Se si arriva in Toscana all’ora di pranzo, e la giornata in cui si è deciso di partire per il weekend è nera, proprio nera... Se non ci sono nuvole all’orizzonte ma una cappa plumbea, senza soluzione di continuità e inizia anche la pioggia…che si fa?
Ci si consola: con una bella e buona ribollita alla "Locanda della Ribollita".
È la seconda volta che veniamo qui: è un posto accogliente.
Incominciamo a "consolarci" con: crostini al lardo di colonnata e miele + crostini misti.
Ribollita per me, pici all’aglione per lui. Tagliata di manzo (o di chianina?) all’aceto balsamico per lui, verdura per me. Zuppa inglese per lui, tiramisu per me. E all’uscita c’è una schiarita, magari domani sarà bel tempo e potremo andare a fare un giretto a Radicofani…. Per ora andiamo a Sarteano, all’albergo “La Lanterna”.
La ribollita era eccellente, e anche il resto.
E a voi piace la ribollita?

© Anna - righeblu ideeweekend

giovedì 14 febbraio 2008

MEME abbinamenti e Cucina regionale

Un MEME trasformato e un po’ più stimolante: è quello proposto da Lefrancbuveur.
Stilare una graduatoria delle cucine regionali!

Non è facile, sono golosa e amo tutta la cucina tradizionale italiana! Naturalmente la mia classifica è fondata solo su gusti ed esperienze personali, peraltro non molto ampie! Insomma, non sono un’esperta e non esprimo giudizi…





Queste le mie scelte, con cenni ad alcuni piatti tipici:





1. Siciliana: gradevole per profumi, colori e sapori, è una delle più ricche per specialità di mare e di terra ed è la mia preferita. Arancine, pasta alla Norma, caponata di melanzane, pesce spada, tonno e… frutta, dolci, granite, gelati!

2. Toscana: la cucina semplice della tradizione. Crostini di fegatini e milza, ribollita, pici all’aglione, fiorentina, ma anche caciucco e triglie alla livornese, fagioli all’uccelletto, finocchiona, pecorino, cavallucci, cantucci e vin santo, panforte…

3. Pugliese: semplice, con ingredienti di terra e di mare accostati sapientemente. Partiamo dal pane, quello di Altamura, focacce, taralli, friselle, orecchiette con cime di rapa, frutti di mare e pesce, formaggi, burrate, mozzarelle, fave e cicoria, olive, lampascioni… tra i dolci le cartellate…

4. Campana: classici sapori e colori mediterranei. Pizza, spaghetti con le vongole, ragù, fritti, pesce, mozzarella e dolci, come sfogliatelle, babà, struffoli, pastiera…

5. Sarda: è più ricca di specialità di terra come il maialino allo spiedo ma, verso la costa, come ad Alghero aragoste e bottarga di muggine o di tonno sono abbastanza usuali, e i formaggi, il casu marzu sul pane carasau, malloredus con salsiccia, sebadas, sospiri, papassini…

6. Pari merito : Abruzzese e Calabrese, dai sapori forti - Laziale: saporita e popolare (amatriciana, abbacchio, supplì) - Ligure: ricca di sapori e profumi abilmente accostati (pesto, zuppa di pesce, cima ripiena) - Marchigiana, mare e monti (pesci, tartufo) - Umbra, varia ed essenziale (maiale, tartufo)

7. Emiliana: è una cucina ricca ma, per i miei gusti, con troppi intingoli. Salumi e paste ripiene, sughi, parmigiano.

8. Tutte le altre, con una predilezione per quella Tridentina e Altoatesina, con sapori vicini a quella Veneta e tedesca.

ABBINAMENTI:
1. caffè con panna
2. pane, ricotta e marmellata

3. pere e formaggio

4. mascarpone e mostarda

5. pecorino e miele

6. pecorino e confettura di Kumquat
7. stracchino e ciauscolo

8. pizza bianca e mortadella

9. fichi e prosciutto

10. trenette e pesto

11. tagliatelle e funghi porcini

12. fegato e cipolle

13. paste di mandorle e passito

14. cantucci e vinsanto

15. panna cotta e cioccolato fondente
.

Passo il meme… a chi avrà voglia di farlo.
____________________
© Anna - righeblu ideeweekend
foto 1 da web

martedì 5 febbraio 2008

Week end in Toscana

L’ultimo fine settimana, anche se le previsioni meteo davano poche speranze, abbiamo deciso di andarcene un po’ fuori a rilassarci, scegliendo di andare sul sicuro: Toscana, Sarteano.

Venerdì 1 Febbraio
Arriviamo a Sarteano il pomeriggio, a “La Lanterna”.
Unici ospiti di tutto
l’albergo, siamo in una bella camera, proprio nella torre.
Per cena si va a casa dei nostri amici: c’è solo Ma, Pat è via per lavoro. Ceniamo con polenta e salsicce, vino rosso locale e cantucci con ottimo vinsanto.

Sabato 2 Febbraio

Cielo coperto ma non piove, facciamo colazione e poi andiamo da Gab e Di a Castiglioncello del Trinoro.
Il borgo sorge in cima ad una collina dominante la splendida Val d'Orcia, con vista sul monte Amiata e si raggiunge da Sarteano, percorrendo circa 5 Km di strada che, nell’ultimo tratto, è sterrata.
Si tratta di un piccolo agglomerato di case, per lo più di
non residenti, che hanno scelto questo luogo per trascorrervi periodi di relax, in un contesto naturale di particolare fascino.
I nostri amici, che utilizzano la loro casa (foto 2-3-4-5) nei weekend, hanno deciso di venderla.

Dopo un assaggino a base di ottimi spiedini di cinghiale, andiamo verso S. Casciano
dei bagni e poi a pranzo, a Celle sul Rigo.

Celle sul Rigo e’ un piccolo,caratteristico borgo, poco distante dalle famose terme di San Casciano dei Bagni.
Da qui si può ammirare un panorama unico che, da un lato, spazia dalla Rocca di Radicofani al monte Amiata, fino al monte Cetona, mentre dall’altro sul borgo di San Casciano dei Bagni.
Pranziamo in una trattoria, “la Pace” con degli ottimi pici, con sugo all’aglione e, per secondo, "il buglione", un ottimo piatto di carne (cinghiale, agnello o faraona) in umido, il tutto accompagnato da vino rosso.
All’uscita ci dirigiamo verso la piazza, al cui centro si trova la cisterna seicentesca e su un lato, la torre medievale.

La nostra escursione continua sulle colline della zona, dove si può ammirare un panorama mozzafiato.
Rientriamo a Sarteano e, in serata, con Ma andiamo a cena da Franca alla xxxxxxxxx.

© Anna - righeblu ideeweekend

Itinerari: Monte Argentario - S. Casciano dei bagni - Celle sul Rigo - Radicofani - Sarteano - Chianciano - S. Quirico d'Orcia - Montalcino - Pienza - Bagno Vignoni - Siena(il Campo) -Siena (Duomo) - Siena (libreria Piccolomini)

lunedì 16 luglio 2007

Weekend a Sarteano

6 – 7 – 8 Luglio 2007

6 Luglio 2007 – Partiamo nel pomeriggio e, in meno di due ore, arriviamo al centro di Sarteano. Parcheggiamo e andiamo su a piedi, fino a casa dei....continua QUI...

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