
Rapida occhiata coniugale… e risposta “Direi proprio di sì, immagino siano specialità locali…”… e lei: “Sì, certo, sono frittelle di grano saraceno, ripiene con formaggio, molto buone, una specialità della Valtellina”…
…Già! Eravamo in vacanza a Bormio, presso l’accogliente hotel Vallecetta
e gli “Sciatt”, buonissimi, li abbiamo gustati, come antipasto, nell’ottimo ristorante dell’hotel, in uno dei quattro giorni trascorsi nella cittadina.
Le frittelle sono delle palline irregolari, gonfie e di colore variegato, servite su una base di cicorino tritato sottilmente.
Ecco la ricetta:
per 4 persone:
farina di grano saraceno: 300 g
farina bianca comune: 200 g
pane grattugiato: 2 cucchiai circa
formaggio Casera tagliato a cubetti: 300g
acqua gasata: ½ bicchiere circa
birra: 1 bicchiere circa
grappa: ½ tazzina da caffè
sale
olio per friggere
cicorino da insalata, tagliato sottile e condito
Procedimento:
In una ciotola mescolare le farine e impastare, con acqua gasata, birra e grappa, fino ad ottenere un impasto denso (se necessario, regolare la consistenza aggiungendo gradualmente il pane grattugiato). Salare leggermente, coprire con un panno e lasciare riposare per circa 1 ora e mezza. Tagliare a dadini il Casera e conservarlo in frigo.
Trascorso il tempo di riposo della pasta, unire i dadi di formaggio. In un tegame, riscaldare un’abbondante quantità d’olio e, utilizzando due cucchiai, lasciarvi cadere i cubetti di formaggio, uno alla volta, con poco impasto. Devono essere ben distaccati, in modo che possano friggere e gonfiarsi. Quando sono ben dorati, scolarli su carta assorbente e servirli, ben caldi, sul cicorino condito.
PS: ho appuntato la ricetta velocemente, scambiando due chiacchiere con una simpatica signora di Bormio, in attesa del bus navetta. Spero non ci siano inesattezze, io non l’ho ancora sperimentata…
E, per la cronaca, in dialetto valtellinese “sciatt” vuol dire “rospo”!
Anna - righeblu - ideeweekend
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In stile gotico, è stata edificata sul sito di una moschea preesistente, della quale rimangono solo la Giralda, l'ex minareto ora campanile, e il cortile degli aranci. L’interno è stupefacente: 5 navate e la cappella maggiore istoriata fittamente, con scene della vita di Cristo scolpite in oro. In una zona laterale si trova il sepolcro di Cristoforo Colombo e, nella Sacrestia, le sculture e i dipinti di Murillo e Goya.
Saliamo poi, dall'interno della Giralda, fino alla sommità dalla quale si può ammirare un panorama mozzafiato. La meta successiva è l’Alcazar, antico palazzo reale in stile moresco con tutti gli elementi propri dell’arte Mudejar, risultato dalla fusione della tradizione artistica cristiana con quella araba.
Al suo interno si possono ammirare le tipiche architetture degli ambienti, i patios ed i meravigliosi giardini. 
Anche oggi ci si ritrova tutti alla caseta di J. M. e soci che ci faranno trascorrere un’altra serata davvero piacevole. Per finire, all’uscita, ci concediamo una golosità: ottimi churros accompagnati da cioccolata calda!
© Anna - 
La
Ci sentiamo piacevolmente coinvolti e partecipi di questa atmosfera festosa, accolti in modo simpatico e cordiale e, addirittura, trascinati nelle danze. Ai tavoli del bar si raggiunge il massimo del coinvolgimento tra 
Una delle zone più affascinanti è l’ampia
edificio a semicerchio
parte ci rilassiamo nella 



È una città affascinante,antica, che manifesta in ogni angolo il suo carattere multiculturale, ereditato dalla varietà di popoli che l’hanno conquistata e ne hanno segnato le vicende.
La fusione di tante culture, romane, giudee e musulmane, caratterizza l'aspetto e l’architettura della città vecchia e qui, lungo le viuzze e all’interno delle case bianche, si possono osservare gli splendidi patios, luminosi e accoglienti, con gli arredi, i fiori e le vivaci ceramiche.
Senza dubbio la maggiore attrazione di Córdoba è la Mezquita, la Grande Moschea, che costituisce il cuore del centro storico e rappresenta uno degli esempi più imponenti dell’arte islamica in Spagna. Inizialmente fu edificata dagli arabi come Grande Moschea e più tardi, dopo la conquista della città da parte dei cristiani, al suo interno fu costruita una Cattedrale cattolica: ed è proprio questa fusione di elementi tipici dell’arte islamica con quelli dell’arte cristiana a renderla unica nel suo genere.
L’interno, in cui il fascino dei colori e la maestosità del luogo sono arricchiti dall’oro dei mosaici, si presenta come un susseguirsi di colonne in fila che sostengono archi, con pietre bianche e rosse alternate. 


Dopo tanti giorni di tempo splendido, in questa zona troviamo condizioni pessime. Facciamo qualche piccola tappa e poi ci fermiamo a pernottare, in una stazione di servizio prima di Lucerna.

numerosi isolotti: per me è il lago britannico più bello, in assoluto. La strada però è stretta e tortuosa, difficile per il camper. Proseguiamo per Liverpool e ci fermiamo a pernottare in una stazione di servizio.
Proseguiamo per STONEHENGE dove andiamo a visitare il monumento preistorico del circolo delle pietre, il più importante sito megalitico. Si trova nella piana di Salisbury ed è composto da una serie di grosse pietre, disposte a formare una struttura circolare con un allineamento, dal significato particolare, ai punti di solstizio ed equinozio.
Non è ancora ben chiaro il suo uso: alcuni sostengono si tratti di un antico osservatorio astronomico, altri di un altare pagano, e ne fanno risalire l’edificazione, in modo leggendario, a Mago Merlino. Il luogo, per l’aura di mistero e leggenda che lo circonda è meta non solo di numerosi turisti ma anche di gruppi neopagani o neo-druidi. A me ha fatto un certo effetto: ho percorso tutto l’itinerario sfogliando la guida e ricordando ciò che avevo letto, sui suoi misteri e sul destino di coloro i quali l’avevano esaminato e studiato a fondo, restandone quasi ammaliati. Proseguiamo per Salisbury, visitiamo la cittadina che presenta angoli molto belli e… anche qui, incontriamo di nuovo il compagno di classe di Ale!
Ci affrettiamo verso la cattedrale, con l’orologio più antico d’Inghilterra, molto affascinante, e fortunatamente riusciamo a visitarla poco prima della chiusura. Riusciamo a pernottare in un campeggio vicino, piccolo ma ben organizzato.