
Il mattino del 1° Maggio, con il treno AVE partiamo diretti a Cordoba (già postato).
Utilizziamo con profitto il nostro ultimo giorno a Siviglia (2 Maggio) negli incontri di lavoro con i corrispondenti stranieri, tuttavia, nelle pause e nel tardo pomeriggio, riusciamo ad approfondire ancora la conoscenza di questa splendida città.
Una visita alla Plaza de toros de la Maestranza, nonché al museo annesso, è d’obbligo.
La cultura Spagnola, e in particolare quella Sivigliana, manifesta nell’arte della Corrida uno dei suoi maggiori elementi espressivi. Gli spettacoli si svolgono per lo più durante la Feria e dalla Domenica di Pasqua fino alla fine della Primavera; proprio in questo periodo, ci spiegano, sono famosi i “Silencios de la Maestranza”, in cui il pubblico assiste in silenzio alla esibizione gestuale del torero, fino all’apertura della Puerta del Principe…
La Corrida, per i Sivigliani, è una manifestazione caratterizzata da una ritualità molto articolata nei dettagli, vissuta con intensa emotività e passione, come molte cose in questa città; difficilmente comprensibile al turista straniero, che si limita ad assistere a quello che, superficialmente, considera uno “spettacolo” imperdibile, anche se crudele.
Nel pomeriggio riusciamo ad organizzarci per la navigazione in battello sul Guadalquivir, un modo per ammirare la città con un’altra prospettiva, indubbiamente incantevole.
La nostra ultima serata Sivigliana trascorre piacevolmente, lungo il fiume e poi alla feria.
Una visita alla Plaza de toros de la Maestranza, nonché al museo annesso, è d’obbligo.
La cultura Spagnola, e in particolare quella Sivigliana, manifesta nell’arte della Corrida uno dei suoi maggiori elementi espressivi. Gli spettacoli si svolgono per lo più durante la Feria e dalla Domenica di Pasqua fino alla fine della Primavera; proprio in questo periodo, ci spiegano, sono famosi i “Silencios de la Maestranza”, in cui il pubblico assiste in silenzio alla esibizione gestuale del torero, fino all’apertura della Puerta del Principe…La Corrida, per i Sivigliani, è una manifestazione caratterizzata da una ritualità molto articolata nei dettagli, vissuta con intensa emotività e passione, come molte cose in questa città; difficilmente comprensibile al turista straniero, che si limita ad assistere a quello che, superficialmente, considera uno “spettacolo” imperdibile, anche se crudele.
Nel pomeriggio riusciamo ad organizzarci per la navigazione in battello sul Guadalquivir, un modo per ammirare la città con un’altra prospettiva, indubbiamente incantevole.
La nostra ultima serata Sivigliana trascorre piacevolmente, lungo il fiume e poi alla feria.
3 Maggio. È arrivato il giorno del rientro: partiamo soddisfatti per il lavoro svolto e per le esperienze condivise e, sicuramente, con la voglia di tornare.© Anna - righeblu ideeweekend


In stile gotico, è stata edificata sul sito di una moschea preesistente, della quale rimangono solo la Giralda, l'ex minareto ora campanile, e il cortile degli aranci. L’interno è stupefacente: 5 navate e la cappella maggiore istoriata fittamente, con scene della vita di Cristo scolpite in oro. In una zona laterale si trova il sepolcro di Cristoforo Colombo e, nella Sacrestia, le sculture e i dipinti di Murillo e Goya.
Saliamo poi, dall'interno della Giralda, fino alla sommità dalla quale si può ammirare un panorama mozzafiato. La meta successiva è l’Alcazar, antico palazzo reale in stile moresco con tutti gli elementi propri dell’arte Mudejar, risultato dalla fusione della tradizione artistica cristiana con quella araba.
Al suo interno si possono ammirare le tipiche architetture degli ambienti, i patios ed i meravigliosi giardini. 
Anche oggi ci si ritrova tutti alla caseta di J. M. e soci che ci faranno trascorrere un’altra serata davvero piacevole. Per finire, all’uscita, ci concediamo una golosità: ottimi churros accompagnati da cioccolata calda!
© Anna - 
La
Ci sentiamo piacevolmente coinvolti e partecipi di questa atmosfera festosa, accolti in modo simpatico e cordiale e, addirittura, trascinati nelle danze. Ai tavoli del bar si raggiunge il massimo del coinvolgimento tra 
Una delle zone più affascinanti è l’ampia
edificio a semicerchio
parte ci rilassiamo nella 



È una città affascinante,antica, che manifesta in ogni angolo il suo carattere multiculturale, ereditato dalla varietà di popoli che l’hanno conquistata e ne hanno segnato le vicende.
La fusione di tante culture, romane, giudee e musulmane, caratterizza l'aspetto e l’architettura della città vecchia e qui, lungo le viuzze e all’interno delle case bianche, si possono osservare gli splendidi patios, luminosi e accoglienti, con gli arredi, i fiori e le vivaci ceramiche.
Senza dubbio la maggiore attrazione di Córdoba è la Mezquita, la Grande Moschea, che costituisce il cuore del centro storico e rappresenta uno degli esempi più imponenti dell’arte islamica in Spagna. Inizialmente fu edificata dagli arabi come Grande Moschea e più tardi, dopo la conquista della città da parte dei cristiani, al suo interno fu costruita una Cattedrale cattolica: ed è proprio questa fusione di elementi tipici dell’arte islamica con quelli dell’arte cristiana a renderla unica nel suo genere.
L’interno, in cui il fascino dei colori e la maestosità del luogo sono arricchiti dall’oro dei mosaici, si presenta come un susseguirsi di colonne in fila che sostengono archi, con pietre bianche e rosse alternate. 
