E voi ricordate i personaggi del mitico Jacovitti?
Cocco Bill, il cow boy alla camomilla... e Tex revolver, Susanna Pullastrell, Trottalemme... i salamini, i pesci lisca e ... qualcuno ricorda il diario Vitt?
Anna righeblu ideeweekend
Anna righeblu ideeweekend
Città di Castello si trova in Umbria, nell’alta valle del Tevere e, in origine, era nota con il nome di Tifernum Tiberinum.
Molto particolare è un’altra “torre”, quella del romanico campanile cilindrico (foto 2) annesso alla cattedrale, dedicata ai Santi Florido e Amanzio.
Sul fianco, un’elegante scalinata conduce all’altezza dell’ingresso laterale, costituito da un magnifico portale gotico.
Sull’altro lato del Duomo si trova il Museo Capitolare, con reperti d’arte Sacra, una Madonna con bambino del Pinturicchio
e un dipinto di Rosso Fiorentino: “Cristo in gloria”. 
Dalla Piazza Maggiore, con la bella Chiesa Collegiata dei SS Filippo e Giacomo, si entra nel borgo di origine medioevale, dominato dalla rocca Monaldeschi.
Da qui è tutto un susseguirsi di scorci deliziosi, con belle vedute sulle Valli Tiberine fino a scorgere il piccolo lago di Albiano.
Nelle campagne vicine, appena fuori dal paese, si trovano alcune chiese campestri, come quella della Madonna delle nevi, risalente al 1500.
Da qui, percorrendo la via che porta a Bagnoregio, si può visitare il piccolo centro di Lubriano, situato in buona posizione sulla splendida valle dei calanchi e con una vista invidiabile su Civita di Bagnoregio. 
La residenza non ha un ristorante proprio e, per la cena, si va in uno dei vicini ristoranti consigliati (eccellente quello che poi abbiamo scelto), mentre la ricca colazione, con ottimi dolci e salati di produzione propria, è servita in un’accogliente e luminosa sala comune.
Qui ci si può immergere liberamente nelle calde acque sulfuree che affluiscono, copiosamente, nelle grandi vasche naturali scavate nel travertino.
A lato della rocca si trova la porta Romana di Saturnia, sospesa su un tratto di strada basolata, resto dell’ antichissima Via Clodia, del 183 a.C., che la collegava direttamente a Roma.
Da qui siamo andati alla scoperta del tufo, a Sovana, uno dei borghi più belli d’Italia…CONTINUA SU IDEEWEEKEND
“Scendere dalla carrozzella per salire sulla Balilla d´epoca.
Le foto sono state scattate in Luglio del 2008.
La mia visita ad Arezzo, nell’ultimo weekend, è iniziata dalla Cattedrale, considerata l’edificio più importante della città.

Il volto e la figura esercitano, infatti, una notevole impressione sull’osservatore…
Il pittore la dipinse nel periodo in cui portava a termine la sua opera maggiore, “la Leggenda della Vera Croce”, nella chiesa di San Francesco, di cui posterò ancora...

Il livello del'acqua è diminuito.
Sotto, le grandi manovre delle forze dell'ordine per liberare le arcate dal barcone.
Con l'intervento degli incursori della Marina militare, sono state fatte saltare due cariche di esplosivo... 
ma il barcone, per quanto si è visto dal ponte Umberto, non si è spostato né ha ceduto.
E a voi succede di associare un luogo a un'immagine?
Le previsioni del tempo erano pessime e, purtroppo, veritiere.
il mare e il cielo grigi
A Ventotene: la "nave di fuori"
l'isola di Santo Stefano
fiori in giardino
fiori spontanei: a me sembra un papaver somniferum!!!
fichi d'india in fiore
17 Maggio 2007 – Strano! Questa mattina i ragazzi non si svegliano, devo passare a bussare con forza perché si preparino per la
colazione. Io mi sono alzata con un tremendo mal di testa e spero solo che mi passi presto: oggi facciamo il giro dell’isola in barca a motore. Dopo aver sistemato i bagagli e lasciato le stanze, andiamo con Irene al porto romano, dove ci aspettano le barche. Ci dividiamo in 5 gruppi e cominciamo la nostra avventura; il mare sembra abbastanza calmo.
che mostrano gli strati che si susseguono, le pieghe e gli intensi fenomeni di erosione che le scolpiscono e le scavano, soprattutto dal basso. Ogni tanto si vede qualche punto franato e si intuisce che l’opera di demolizione dell’isola è già iniziata da un pezzo.
quasi il mal di stomaco a causa del mare mosso? .. Quando tutti i gruppi sono arrivati andiamo verso la piazzetta, sulla salita del porto: i ragazzi vogliono acquistare qualche regalino da portare a casa. Torniamo poi in albergo per il pranzo: buffet in terrazza. Alla fine i resti dei pasti attirano tanti gabbiani che, addirittura, si posano sui tavoli. Andiamo al porto nuovo dove il traghetto parte alle 15. Un po’ di dispiacere per la partenza: molti ragazzi avrebbero terminato la settimana qui e anche noi prof., nonostante
la stanchezza, siamo state bene. Ci stacchiamo dal porto, ancora qualche foto e poi dentro, a vedere la tv. Arriviamo a Formia in orario e già il nostro pullman ci aspetta. L’autista è tanto gentile da sintonizzarsi sul canale che trasmette la partita. Povere le nostre orecchie! Arriviamo in orario e, per fortuna, ci sono già tutti i genitori che si riappropriano dei figli, quasi tutti senza voce!