Visualizzazione post con etichetta weekend del gusto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta weekend del gusto. Mostra tutti i post

domenica 28 febbraio 2010

Un giorno in Sabina - piccolo weekend nella natura

Una piacevole escursione di una giornata sulle rive del lago del Turano, per trascorrere qualche ora senza l'assillo del tran tran quotidiano...

Tra i monti della Sabina, in provincia di Rieti, questo piccolo lago artificiale è divenuto meta di chi, disponendo di un minimo di tempo libero solo per piccole fughe dalla città, ama immergersi nella natura, in un ambiente tranquillo ospitale e senza pretese...



Qui si trovano piccoli centri affacciati sul lago, come Colle di Tora raggiungibile attraverso il ponte sull'acqua direttamente da Castel di Tora, il borgo medievale posto sull'altura di fronte.


Le postazioni dei pescatori con le loro canadesi e le piccole imbarcazioni lungo le rive, danno l'idea della lentezza dei ritmi vacanzieri, a contatto con una natura ancora lontana dall'idea di mondanità.


Il paesino di Colle di Tora, silenzioso e tranquillo, mostra uno spaccato di vita tipico della più sana provincia italiana, con le signore intente a stendere il bucato alle finestre, i profumi dei dolci di casa, le famiglie con bambini sul lungolago per trascorrere un pomeriggio all'aria aperta...
I vicoli sono quasi deserti, come la piazzetta con la fontana al centro e la semplice chiesetta dalla porta sempre aperta...


E se la vista è rallegrata dai colori di una giornata tersa e soleggiata, non è meno piacevole fermarsi in uno dei ristoranti della zona, per gustare i piatti semplici, tipici della valle... come gli ottimi tagliolini di farina di castagne con salsa ai funghi porcini, provati in un ristorante sulla Via Turanense...


Anna Righeblu Ideeweekend

Post Correlati: Castel di Tora e il lago del Turano

venerdì 29 gennaio 2010

Le orecchiette di nonna Rosina

Direttamente da Gravina di Puglia, con le orecchiette di nonna Rosina, abbiamo chiuso in bellezza l'anno vecchio e festeggiato con gusto un compleanno... in coincidenza con il 31 Dicembre .
Le immagini della ricetta illustrata mostrano la preparazione delle orecchiette con salsiccia pugliese e funghi cardoncelli, ingredienti arrivati direttamente dalla Puglia in Ciociaria, e cucinati da due giovani pugliesi DOC.

Ingredienti:
orecchiette pugliesi, salsiccia, funghi cardoncelli, pomodorini, cipolla, peperoncino, vino bianco, olio, sale.

Ometto le quantità che sono per circa 14 persone.

Ovviamente le orecchiette sono state fatte a mano, una per una, dalla signora Rosina ( nonna del ragazzo che le ha cucinate) con la collaborazione del nonno.

Procedimento: Innanzitutto occorre tritare la cipolla e togliere la pelle alla salsiccia.

I giovani "cuochi" ai fornelli...

Si lascia riscaldare l'olio in una padella, si aggiunge la cipolla e, appena questa è imbiondita, la salsiccia spezzettata e il peperoncino...

Quando la salsiccia è pronta, si aggiunge dell'ottimo vino bianco e si lascia evaporare...

E non può mancare il tocco di rosso dei pomodorini in pezzi ...


Si versano quindi le orecchiette nell'acqua salata in ebollizione e...

a giusta cottura, si tirano su con il cavagnocchi e via... direttamente in padella!


Si aggiungono i funghi cardoncelli già pronti

e si mescola tutto, velocemente...


Le orecchiette di nonna Rosina sono pronte!


Magnifici sapori di Puglia... da provare!!!

Anna righeblu - ideeweekend

martedì 17 novembre 2009

Notturno toscano

Sarteano è una delle mie mete preferite per il weekend...
Anche con pioggia e freddo, come quello di due domeniche fa, non è mai deludente...
Ancora in Novembre il piccolo giardino conserva tutto il suo fascino, con l'unica rosa rimasta
e i pochi fiori, dai colori ancora vivi, sotto la pioggia serale.

E poi si va, lungo vicoli deserti

attraversando piccole corti e angoli che paiono abbandonati, per un notturno toscano d'autunno, con passeggiata serale...

fin sotto al castello, che svetta sulla rocca con la sua mole massiccia e sinistra...

E per concludere in bellezza, si va a cena da Gagliano, a riscoprire il calore e il buon sapore della cucina autunnale toscana.


E.... Domani è un altro giorno...

Anna Righeblu Ideeweekend

domenica 6 settembre 2009

Sciatt


“Questa sera ci sono gli Sciatt !” annuncia raggiante la signora A., mentre sistema il menu sulla tavola già pronta per la colazione, e chiede, rivolta a noi: “Voi ne prendete?”

Rapida occhiata coniugale… e risposta “Direi proprio di sì, immagino siano specialità locali…”… e lei: “Sì, certo, sono frittelle di grano saraceno, ripiene con formaggio, molto buone, una specialità della Valtellina”…

…Già! Eravamo in vacanza a Bormio, presso l’accogliente hotel Vallecetta

e gli “Sciatt”, buonissimi, li abbiamo gustati, come antipasto, nell’ottimo ristorante dell’hotel, in uno dei quattro giorni trascorsi nella cittadina.

Le frittelle sono delle palline irregolari, gonfie e di colore variegato, servite su una base di cicorino tritato sottilmente.

Ecco la ricetta:

per 4 persone:

farina di grano saraceno: 300 g

farina bianca comune: 200 g

pane grattugiato: 2 cucchiai circa

formaggio Casera tagliato a cubetti: 300g

acqua gasata: ½ bicchiere circa

birra: 1 bicchiere circa

grappa: ½ tazzina da caffè

sale

olio per friggere

cicorino da insalata, tagliato sottile e condito

Procedimento:

In una ciotola mescolare le farine e impastare, con acqua gasata, birra e grappa, fino ad ottenere un impasto denso (se necessario, regolare la consistenza aggiungendo gradualmente il pane grattugiato). Salare leggermente, coprire con un panno e lasciare riposare per circa 1 ora e mezza. Tagliare a dadini il Casera e conservarlo in frigo.

Trascorso il tempo di riposo della pasta, unire i dadi di formaggio. In un tegame, riscaldare un’abbondante quantità d’olio e, utilizzando due cucchiai, lasciarvi cadere i cubetti di formaggio, uno alla volta, con poco impasto. Devono essere ben distaccati, in modo che possano friggere e gonfiarsi. Quando sono ben dorati, scolarli su carta assorbente e servirli, ben caldi, sul cicorino condito.

PS: ho appuntato la ricetta velocemente, scambiando due chiacchiere con una simpatica signora di Bormio, in attesa del bus navetta. Spero non ci siano inesattezze, io non l’ho ancora sperimentata…

E, per la cronaca, in dialetto valtellinese “sciatt” vuol dire “rospo”!

Anna - righeblu - ideeweekend

Post correlati:

Valtellina: vacanze in montagna: Bormio – il ponte di Combo - ex chiesa di Santo Spirito, affreschi recuperati -

Sapori della Valtellina: sciatt – pizzoccheri - manfrigole

martedì 5 maggio 2009

Weekend del gusto nel basso Casentino

Cosa c’è di meglio di un weekend, organizzato all’ultimo momento, all’insegna del gusto nell’arte e nella cucina?
Dell’incanto dell’arte e dei luoghi si dirà nei prossimi post… qui
si parla di buona cucina, quella toscana, interpretata col cuore e la passione dei due instancabili cuochi del Ristorante hotel “la Gravenna”, a Subbiano, poco più a nord di Arezzo.

L’accoglienza cordiale del proprietario, il signor Lars, la buona compagnia e, in più, la simpatia di Nadia, signora della cucina, hanno reso piacevolissima la pur breve vacanza, trascorsa lungo gli itinerari della mostra dei Della Robbia.
Nella prima serata, tra le ricette tipiche toscane, abbiamo scelto quelle a base di cinghiale, iniziando con delle ottime tagliatelle al ragù.

In chiusura la magnifica torta con fragole

che la signora Nadia ha affettuosamente preparato per noi.

Già al mattino dopo, le torte preparate dalla cuoca e il pane e focaccia preparati dal consorte,

profumavano di buono la sala da pranzo e anche il resto della nostra giornata!
Per di più, la cena a base di primi ai porcini, seguiti da un’eccellente tagliata di manzo, si è conclusa con una delicata, dolce, crema paradiso ai frutti di bosco!

Con le foto, anche se poco chiare, spero di poter rendere un’idea della particolare genuinità della cucina della signora Nadia: una piccola, grande cuoca e una cara persona.

Anna righeblu ideeweekend

Itinerari e post correlati: 1. Arezzo: Un weekend d’arte – Il Duomo - La Leggenda della Vera Croce – Casa Vasari – il castello di Poppi - La Verna - I Della Robbia in mostra - I della robbia alla Verna
2. Camaldoli

Ospitalità: Hotel
Ristorante La Gravenna – weekend del gusto nel basso Casentino -

martedì 17 febbraio 2009

Buca di San Francesco – Arezzo

Si trova in Via di San Francesco, vicino all’omonima chiesa.
I locali del ristorante, molto particolari, sono stati ricavati dalle cantine di un antico palazzo del 1300, e ne conservano le volte e il pavimento, formato da lastroni originari d’epoca etrusco-romana.
Le pareti affrescate, invece, sono di fattura recente e risalgono al 1929-30, anni in cui i locali furono ristrutturati.
Dopo una mattinata trascorsa tra le opere d’arte aretine, per rimanere in tema, questo è il posto più adatto per rilassarsi e continuare a godere delle delizie toscane.
Il ristorante (uno tra i Locali Storici d'Italia) offre una serie di piatti dell’antica cucina aretina e altre ricette tipiche della buona cucina toscana.

Piuttosto che pranzare in piedi o velocemente, abbiamo deciso di provare il locale per un pasto non impegnativo.
Poi però, incuriositi dalla “Godenda degustazione”, comprendente tre proposte a tema: Degustazione del frate, Degustazione dell’Abate e Degustazione del Priore, abbiamo scelto quest’ultima, con una serie di piatti toscani semplici: crostini casalinghi, pappardelle fatte in casa, salsicce in umido e stufatino di manzo, contorni e biscottini con vin santo.
Il menu, pur nella sua semplicità si è rivelato davvero ottimo, e il tempo è trascorso simpaticamente, in un ambiente caldo e accogliente e con un’atmosfera piacevole e cordiale.
A chiusura del pasto, abbiamo gustato i deliziosi dolcini fatti in casa accompagnati dal vin santo. Al momento dei saluti, il proprietario ci ha donato una busta contenente degli “ex libris“.
Ho scoperto in seguito che il signor Mario De Filippis è un appassionato collezionista di queste interessanti “etichette” tanto da essere presente nel Guinnes dei Primati per i numeri e il pregio della sua collezione.

Anna righeblu ideeweekend


Itinerari e post correlati: weekend d’arte, Arezzo – Il duomo – La leggenda della Vera Croce – Casa Vasari – Camaldoli – I Della Robbia in mostra ad Arezzo -

Hotel Ristorante: La Gravenna – Ristorante: Buca di San Francesco

sabato 24 gennaio 2009

La Gravenna


Si trova a Subbiano, sulla strada Umbro Casentinese, tra il torrente Gravenna e l'Arno a circa 15 chilometri da Arezzo.
E' un albergo tranquillo, forse un po’ fuori mano per chi desidera visitare la città ma, comunque, ugualmente comodo e in buona posizione, anche per chi volesse visitare Camaldoli o la Verna…e noi avevamo un ottimo ricordo di questo posto, scovato per caso diversi anni fa.
Nell'ultimo weekend abbiamo deciso di tornare lì...
Al primo impatto, dell'ambiente che ricordavo ho ritrovato tutto o quasi... camere semplici, essenziali e, per il resto, un ambiente confortevole e accogliente, con un numero imprecisato di oggetti e arredi antichi.
Ma ciò che più mi ha fatto star bene è stata l'atmosfera cordiale, la disponibilità e gentilezza di tutto il personale e, sicuramente, l’ottima cucina….
A cominciare dalla colazione, ho apprezzato in modo particolare la torta di riso con l’uvetta…
Per la cena, ci siamo orientati su piatti rustici, tipici toscani, consigliati anche dalla simpatica e bravissima cuoca:
gnocchi al tartufo (divini) e tagliata di manzo al rosmarino (ottima).
Tra i primi abbiamo apprezzato ancora i ravioli al cinghiale e le tagliatelle ai porcini… eccellente anche il prosciutto, affettato direttamente a mano dal simpatico proprietario, il signor Lars, che ci ha fatti sentire davvero a nostro agio.

Anna righeblu ideeweekend

Itinerari: weekend d'arte, Arezzo - Il Duomo - La Leggenda della Vera Croce - Casa Vasari - I Della Robbia in mostra ad Arezzo - Camaldoli -

Albergo Ristorante La Gravenna - Ristorante Buca di San Francesco

sabato 23 agosto 2008

Weekend del gusto – “La locanda del Castello”

Più che un weekend, è stato un “salto” di una giornata infrasettimanale, non previsto ma in buona compagnia.
Dopo una serie di giri programmati in zona, a metà mattina abbiamo prenotato telefonicamente: un tavolo per 4 alla “Locanda del Castello” di Roccasecca (FR).
Carla ci ha accolti con la cordialità e l’affetto di sempre ed è stato naturale sentirsi subito a proprio agio.
L’atmosfera rustico-elegante, l’ambiente fresco e confortevole e la
professionalità del personale hanno fatto il resto.
Ecco il menù con le immagini del nostro “weekend goloso”:


Strudel di verdure con zabaione al parmigiano.
Torri con zucchine, menta e guanciale croccante.
Spigola al sale. Accompagnamento di verdure grigliate e patate novelle al rosmarino
Dessert: Dolce della locanda del castello; Semifreddi alla fragola e al gianduia; accompagnati da Moscato di Terracina

Il menù è stato concepito in estemporanea, secondo i nostri desideri, ma con i preziosi suggerimenti della titolare: Carla Antonelli.
Tra l’altro, inizialmente non avevamo progettato un menù comprendente il pesce, ma la scelta si è poi rivelata appropriata: la spigola al sale era eccellente, molto
morbida e gustosa, tanto da apprezzarne il gusto al naturale, con i suoi aromi marini e senza aggiunta di alcun condimento.
Infine…il delizioso fine pasto, composto dal tris di dessert dolci, magnificamente
realizzati da Francesco!

Vini: Rosso Cesanese del Piglio - Casale della Ioria; Moscato di Terracina.

“La locanda del Castello”
Ristorante Relais Hotel

Via San Tommaso, 9 – 03038 Roccasecca (FR)

Tel: +39 0776 567354 Cell. 335 7202500

info@la-locandadelcastello.it
www.lalocandadelcastello.org

Aggiornamento: nella serata di sabato 13 Settembre, dalle 19,30, il borgo medievale del Castello sarà animato dalla manifestazione "Le cantine de 'na vota", con apertura delle cantine, allestimento di stand gastronomici, musica e spettacoli.
Potrebbe essere un'occasione per programmare un weekend...
proprio alla Locanda del castello...

© Anna righeblu ideeweekend

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails