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domenica 26 febbraio 2012

Mare e aquiloni nel vento - Il kitesurf


All'improvviso sembra essere esplosa la Primavera... e anche una gran voglia di mare.
Ed eccomi qui, oggi (ormai è già ieri) con questo splendido mare d'inverno... e gli aquiloni nel vento, bellissimi!


Una tavola, un aquilone, il mare e il vento... come non fermarsi a seguire le evoluzioni di questi kitesurfing?
Si tratta di uno sport estremo, per chi ama le emozioni forti.
Il kitesurf è un mix di windsurf, surf e sci acquatico, praticabili con una tavola e un aquilone, che viene comandato utilizzando una barra collegata ad esso con lunghi e sottili cavi in fibra sintetica.


La grande diffusione di questo sport si deve alla facile praticabilità, anche quando si è in condizioni di mare piatto e venti deboli.


Come tutti gli sport estremi, comporta dei rischi e richiede forza, equilibrio, grande allenamento e pratica, da acquisire in appositi corsi.
Uno sport spettacolare!

Anna - Righeblu - idee weekend

sabato 22 maggio 2010

Una giornata al mare, da Ansedonia a Porto Ercole


Organizzare un weekend è sempre salutare e, anche se le previsioni meteo sono avverse, come nel precedente fine settimana, un po' di ottimismo "climatico" non può non mitigare il grigiore della stagione...
E così, una giornata iniziata con la pioggia può virare al bello... come sulla costa d'argento, ad Ansedonia.
Ancora poco frequentata, Ansedonia è una delle mete di vacanze preferite dai romani.


Le villette, ben mimetizzate nella vegetazione mediterranea, si affacciano sul golfo, quasi di fronte  all'Argentario.


Sulla sommità del promontorio si trovano il sito archeologico e il museo, con i resti dell'antica colonia romana di "Cosa". 


E' un'escursione che consiglio anche perché, da qui, si gode di una vista bellissima.

Passando da Orbetello, si arriva all'Argentario, a Porto Ercole, un piccolo borgo affacciato sul porticciolo, animato da barche ormeggiate e dalle barchine con i marinai che si allenano per il Palio marinaro.


Anna righeblu ideeweekend

giovedì 9 luglio 2009

La Riviera degli Etruschi: Santa Marinella


Lungo la riviera Etrusca a Nord di Roma, la costa presenta una serie di piccole insenature, limitate da bassi promontori, con piccole spiagge ben riparate, sabbiose e rocciose.
Una delle località più frequentate dai vacanzieri romani è Santa Marinella, gradevole cittadina adagiata su un litorale esteso per circa 22 chilometri. Percorrendo la SS Aurelia, all’altezza del castello di Santa Severa inizia la riviera di Santa Marinella, per finire alla baia di Ponente, a circa 8 km da Civitavecchia.

La cittadina, oltre alle residenze di più o meno recente costruzione, comprende anche una serie di incantevoli ville liberty direttamente affacciate sul mare.
Di notevole richiamo sono i numerosi siti archeologici, tra i quali è particolarmente interessante quello di punta della Vipera.
In una piccola insenatura, dominata dal castello Odescalchi, si trova il porticciolo turistico, con cantiere e rimessaggio per piccole imbarcazioni.


Il castello, che sorge sul sito dell’antica Punicum e della villa di Ulpiano, ha una pianta a tre torri angolari con una, centrale e più antica, costruita per la difesa del più primitivo nucleo della città.


Divenuto possedimento di diverse nobili casate , dal 1887 appartiene agli Odescalchi e, contornato da un parco di palme e pini marittimi, si affaccia sull’omonimo porticciolo, con il suo elegante profilo turrito.

Anna righeblu ideeweekend

giovedì 30 aprile 2009

Catania, il fiume nascosto


Si può visitare Catania nell'arco di 3-4 ore? Non proprio... ma, nell'attesa dell'imbarco si può parcheggiare all'interno del porto e dirigersi verso il centro, per un primo approccio con il salotto cittadino, la bellissima piazza del Duomo.
Gli edifici più importanti sono qui, in questo grande spazio che gravita intorno alla fontana dell'Elefante, ispirata a quella della Minerva a Roma.


Il piccolo elefante di lava, detto "u liotru", poggia su un basamento con le statue dei fiumi Simeto e Amenano e sorregge, a sua volta, un obelisco egizio con segni del culto di Iside.
Al di sopra di esso, si trova una sfera con le insegne di Sant'Agata, protettrice della città.


Il Duomo (purtroppo chiuso nel pomeriggio di Sabato...) fu dedicato alla Santa e costruito sulle antiche terme Achilliane.
Al suo interno si trovano reliquie, tombe e tesori di notevole interesse.
Su un lato della piazza sorge un'altra fontana, la fontana dell'Amenano, il fiume sotterraneo che sbocca nello Ionio, proprio nei pressi del porto.
Anticamente il fiume, ora "nascosto", scorreva in superficie e alimentava un lago, il lago di Nicito.
La lava dell'Etna del 1669 coprì gran parte della città compreso il lago di Nicito e i numerosi canali in cui si divideva il fiume Amenano che, però, continua a scorrere nel sottosuolo, fino ad emergere nella fontana omonima, per poi scendere verso la pittoresca "Pescheria" e gettarsi nello Jonio.


Anna righeblu ideeweekend

lunedì 13 ottobre 2008

La baia di Ieranto

[baia di Ieranto]

Pare che il nome derivi dal greco ierax (falco) e che, ancora oggi, nella zona nidifichino vari falchi, fra i quali alcuni esemplari di falco pellegrino.
Si trova di fronte all’isola di Capri, nella riserva marina di punta Campanella, ed è un luogo incantevole, per la magnifica vista sulla costa amalfitana e sull’isola di Capri con i faraglioni.
Alcuni anni fa rimasi colpita dal fascino selvaggio di questi luoghi, che conservano inalterato tutto lo splendore dell’ambiente marino mediterraneo, con coste alte e rocciose, ricche di vegetazione tipica.
Si raggiunge con un percorso pedonale, per uno stretto sentiero che, partendo da Nerano, con una impegnativa passeggiata sulla punta Campanella, porta alla baia.
Dal 1986 appartiene al FAI che, oltre ad una serie di iniziative per promuovere la conoscenza dei luoghi, ha avviato anche una difficile opera di restauro conservativo ambientale.

[marina di Crapolla]

Non lontano, ma seguendo un altro itinerario che parte da S. Agata sui due golfi, è possibile visitare il fiordo di Crapolla, con un antico, splendido borgo di pescatori.

Informazioni dettagliate QUI E QUI.

N.B.: percorsi pedonali impegnativi.

Foto 1 di Gennaro Cera – Foto 2 di tecnocoli, da Flickr

Anna righeblu ideeweekend

martedì 27 maggio 2008

Ventotene - isola del vento

Le previsioni del tempo erano pessime e, purtroppo, veritiere.
Da lunedì 19 a giovedì 22: grigio, pioggia, vento, brevi schiarite, bello il giorno del rientro, ma con mare ancora mosso.
Come nello scorso anno, 4 giorni di camposcuola, con un programma di corso di avvicinamento alla navigazione a vela (Lega Navale) da rispettare… non facile con un tempo così.

Comunque tutto è andato per il meglio, con riadattamenti sul filo dell’ultimo secondo e
qualche passeggiata interrotta dal diluvio. Siamo riusciti a completare tutto il programma, anche il giro intorno all'isola in barca!
Ventotene è sempre la stessa, un'opera d'arte naturale dal fascino immutato ma, con la pioggia ed il vento, mette un po’ di tristezza.
Qualche foto sono riuscita a farla…ma non a scaricarle tutte: problemi alla memory card… a quanto pare irrimediabili, pazienza... inserisco quelle che sono riuscita a salvare e, per il resto, ci sono quelle dello scorso anno.

In alto: lo "scoglitiello"

In basso: la scia della partenzail mare e il cielo grigiA Ventotene: la "nave di fuori"l'isola di Santo Stefanofiori in giardinofiori spontanei: a me sembra un papaver somniferum!!!fichi d'india in fiore

© Anna - righeblu ideeweekend

giovedì 24 aprile 2008

Gallipoli – il mare...

Se state pensando di trascorrere un periodo di vacanza in Puglia, tra le mete possibili potreste inserire Gallipoli, in Salento.Sì, è davvero bella come si dice e non è ancora piena di turisti. Continua su ideeweekend e vacanze....

© Anna - righeblu ideeweekend e vacanze

Itinerari: Alberobello - Ostuni - Lecce - Gallipoli - Presicce - Otranto - Copertino

mercoledì 28 novembre 2007

Volendam

Se progettate una vacanza in Olanda, non tralasciate di visitare i pittoreschi paesini che si trovano a pochi chilometri da Amsterdam.
Volendam si trova sull’Ijsselmeer (30 minuti circa da Amsterdam con mezzi pubblici) e si affaccia su un porticciolo molto vivace.
Vi si arriva attraverso un’unica strada costeggiata da coloratissime, piccole case, e subito si rimane affascinati dall’atmosfera e dai colori.

Nelle numerose bancarelle si trova dell’ottimo pesce: aringhe dall’odore invitante, affumicate e non, anguille, varietà di pescato fritto…tutto pronto per essere gustato nei panini o nei”cartocci”.
Le ore migliori per fermarsi sono quelle che precedono il tramonto, al rientro dei pescherecci.
Si rimane piacevolmente ad osservare la ritualità dei gesti degli uomini di mare, nei ritmi lenti della consuetudine.
Nonostante il viavai delle imbarcazioni, gli aironi cinerini, assidui frequentatori del porto, si lasciano ammirare mentre sostano a lungo sulle bricole, o nelle loro evoluzioni da un peschereccio all’altro, alla ricerca di cibo.
Da Volendam , in traghetto, si può raggiungere Marken, un altro delizioso paesino, con abitazioni dalle facciate dipinte in verde o nero e i cui abitanti vestono con costumi tradizionali dai colori vivaci.



[foto 3 e 4 da web]



© Anna - righeblu ideeweekend

Itinerari d'Olanda: Amsterdam - Volendam - Delft
- Amsterdam, il Vondelpark - Gouda

martedì 13 novembre 2007

sabato 27 ottobre 2007

Il mare d’autunno

A me piace il mare d’autunno, mi trasmette un senso di pace e tranquillità.
Martedì ero qui:

giornata splendida, mare calmo, spiaggia quasi deserta.

E a voi piace il mare d’autunno?


mercoledì 5 settembre 2007

Monte Argentario

Abbiamo deciso di andare a Porto S. Stefano partendo da una località marina sulla Via Aurelia e di trascorrervi una sola giornata; io però consiglio un weekend..... continua qui

venerdì 1 giugno 2007

4 giorni a Ventotene – 4

17 Maggio 2007 – Strano! Questa mattina i ragazzi non si svegliano, devo passare a bussare con forza perché si preparino per la colazione. Io mi sono alzata con un tremendo mal di testa e spero solo che mi passi presto: oggi facciamo il giro dell’isola in barca a motore. Dopo aver sistemato i bagagli e lasciato le stanze, andiamo con Irene al porto romano, dove ci aspettano le barche. Ci dividiamo in 5 gruppi e cominciamo la nostra avventura; il mare sembra abbastanza calmo.
I ragazzi sono allegri e io scatto qualche foto, il mare è di un colore blu intenso, molto bello. Mentre ci allontaniamo dal porto verso la zona più esposta, notiamo che il movimento della barca è sempre più oscillante, il mare è mosso. Il marinaio mi raccomanda di fare in modo che i ragazzi siano fermi e si tengano ai bordi. Si balla un po’, spero che non soffrano il mal di mare e comincio a chiedermi quando arriveremo. Superiamo la barca con il gruppo di Irene e, in ogni modo, mi rendo conto che vale la pena osservare le coste che salgono dal mare, con le rocce che mostrano gli strati che si susseguono, le pieghe e gli intensi fenomeni di erosione che le scolpiscono e le scavano, soprattutto dal basso. Ogni tanto si vede qualche punto franato e si intuisce che l’opera di demolizione dell’isola è già iniziata da un pezzo.
Finalmente arriviamo in vista del porto! Qualcuno confessa di essere arrivato quasi al mal di mare. Appena scesi, i ragazzi avvistano l’unica pizzeria che c’è e vanno all’arrembaggio, sono affamatissimi, in sostanza finiscono tutto ciò che c’era di pronto! Ma… non avevano quasi il mal di stomaco a causa del mare mosso? .. Quando tutti i gruppi sono arrivati andiamo verso la piazzetta, sulla salita del porto: i ragazzi vogliono acquistare qualche regalino da portare a casa. Torniamo poi in albergo per il pranzo: buffet in terrazza. Alla fine i resti dei pasti attirano tanti gabbiani che, addirittura, si posano sui tavoli. Andiamo al porto nuovo dove il traghetto parte alle 15. Un po’ di dispiacere per la partenza: molti ragazzi avrebbero terminato la settimana qui e anche noi prof., nonostante la stanchezza, siamo state bene. Ci stacchiamo dal porto, ancora qualche foto e poi dentro, a vedere la tv. Arriviamo a Formia in orario e già il nostro pullman ci aspetta. L’autista è tanto gentile da sintonizzarsi sul canale che trasmette la partita. Povere le nostre orecchie! Arriviamo in orario e, per fortuna, ci sono già tutti i genitori che si riappropriano dei figli, quasi tutti senza voce!
© Anna - righeblu ideeweekend

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