martedì 3 gennaio 2012

Arte e tradizione a Città della Pieve



Pur conoscendola, si potrebbe trovare ancora qualche valido motivo per inserire questa città tra le méte possibili per una visita, anche di un solo giorno, da programmare proprio nel periodo delle festività natalizie.  
Città della Pieve, piccolo centro di antiche origini, si trova in Umbria nel territorio posto al confine con la Toscana
Dall’alto della sua posizione è possibile ammirare un paesaggio magnifico, spaziando dai monti Sibillini al Cetona e dalla Valdichiana fino al lagoTrasimeno
Anche l’Arte qui trova una sua particolare collocazione: Città della Pieve ha dato i natali a uno dei più importanti pittori del Rinascimento italiano,Pietro Vannucci detto il Perugino, maestro del grande Raffaello.
[Pietro Vannucci detto il Perugino - Città della Pieve - Cattedrale S. Gervasio e Protasio]
In Via Vannucci, all’interno dell’oratorio di Santa Maria dei Bianchi è conservata una delle sue opere più importanti, “L’Adorazione dei Magi” di Città della Pieve, assolutamente da non perdere. 
 
[Adorazione dei Magi di Città della Pieve - Pietro Vannucci detto il Perugino - da Wikipedia -]
Nell’affresco, sullo sfondo di un paesaggio umbro idealizzato, si notano i personaggi in movimento, diretti verso la capanna come in un sinuoso corteo cavalleresco.
Molto particolari e delicate nell’aspetto sono le figure in primo piano, ritratte in abiti e atteggiamenti eleganti, in una rappresentazione d’insieme che esprime equilibrio, serenità e armonia.
[Battesimo di Gesù - Pietro Vannucci detto il Perugino - Città della Pieve - Cattedrale dei S. Gervasio e Protasio]


Alcune opere del Perugino, e di altri importanti artisti come il Pomarancio, si trovano in diversi edifici religiosi come la Cattedrale dei S. Gervasio e Protasio, risalente all’ VIII secolo d.C. e ricostruita successivamente con materiali e stili differenti.
Nei pressi della Cattedrale si trova Palazzo della Corgna, la residenza voluta dal nobile Ascanio, marchese di Castiglione del Lago, il quale ne affidò la progettazione all’architetto perugino Galeazzo Alessi.
 

[Palazzo della Corgna - Città della Pieve - obelisco etrusco V sec. a. C.]
L’ingresso e le stanze dell’edificio presentano decorazioni con dipinti di carattere mitologico e sacro;
[Palazzo della Corgna - Città della Pieve - sala delle muse]
gli affreschi nella sala grande, realizzati da Salvio Savini, sono ispirati alle Metamorfosi di Ovidio.
Da alcuni anni nei sotterranei del Palazzo si rinnova la tradizione di allestire il Presepe Monumentale.
[Presepe monumentale - Città della Pieve - edizione 2010]
Anno dopo anno, con dedizione e passione, sono stati realizzati impianti e scenografie sempre più efficaci.  La ricostruzione delle scene e le ambientazioni, inoltre, evidenziano riferimenti a situazioni problematiche, di interesse attuale, quali input di riflessione sulle condizioni dell’umanità.
L’apertura è prevista fino all’8 Gennaio, tutti i giorni, con orario 9.30-12.30 e 15.00-19.00.
Altre iniziative interessanti, se il tempo consente, sono “il percorso dei vicoli”
- un caratteristico itinerario che permette di scoprire angoli affascinanti all’interno del borgo - e “il percorso del paesaggio”, con le diverse terrazze per un “belvedere” sui panorami dell’Umbria e della Toscana…
[ Immagini: Gennaio 2011]

lunedì 26 dicembre 2011

I miei auguri per voi


Auguri per voi e ... per me:

che il 2012 ci regali la realizzazione dei nostri sogni!

Buone Feste!!!

mercoledì 12 gennaio 2011

Weekend in gennaio - sapori e scorci toscani


Un weekend tutto toscano in questo primo fine settimana dell'anno, tanto per chiudere in bellezza il periodo delle festività natalizie, all'insegna del gusto, e in tutto relax.
Arrivati a Sarteano (Siena) non c'è niente di meglio che lasciarsi tentare dalle delizie toscane della cucina di "Gagliano".

"da Gagliano" - osteria del centro storico - Sarteano (SI)
E' una piccola osteria del centro storico dove l'oste, il simpatico Gagliano, accoglie e sorprende gli ospiti con i suoi modi garbati ma schietti.
Poi, menu alla mano, illustra con competenza e passione i particolari accostamenti dei suoi piatti, unici per il tocco originale del gusto, pur nel rispetto della tradizione toscana.

faraona al tegame con olive nere
I piatti, decorati con gusto, sono frutto della creatività interpretativa di Angela che sa coniugare, con rara maestria, la garbata forza dei sapori toscani con la tipicità dei prodotti stagionali.

stringozzi all'Etrusco




stracotto di manzo con funghi porcini

patate con peconzola e rosmarino

...altre delizie da gustare:

 - il pecorino alla griglia con radicchio e lardo alle erbe
 - il coccio di melanzane e pecorino dolce con pomodoro e origano
 - il tortino caldo di patate e porcini dell'Amiata con crema di pecorino di grotta
 - il tortino caldo di baccalà, prugne e patate
 - la cipollata in salsa di agresto e noci
 - l'arista di maiale al forno farcita con prugne e prosciutto
 - i ma-gni-fi-ci dolci, tutti da provare!!!

Ma... Sarteano è, innanzitutto,  un posto tranquillo e delizioso, con angoli e vicoli da scoprire per  piacevoli passeggiate.




l'antica farmacia Bologni, nella piazza centrale
 
Buon weekend!

venerdì 31 dicembre 2010

Buon anno!!!


A tutti auguro un felice 2011!!!


[immagine da: freewallpaper2010.blogspot.com]

mercoledì 15 dicembre 2010

Un po' di Cortina: Corso Italia

Corso Italia è il salotto all'aperto di Cortina, il luogo dove in periodo di alta stagione turistica si svolge la rituale passeggiata dei vacanzieri, per gli acquisti o, più semplicemente, per un aperitivo o un caffè.
In origine, la frequentatissima area pedonale del Corso era uno dei tratti della strada d'Alemagna, importante via di collegamento tra la Val Pusteria e la città di Venezia.


Nella dimensione attuale, gli allestimenti delle lussuose boutique rendono il Corso simile alle più note vie dei centri dello shopping milanese...
Poco o nulla sembra rimasto di quelle vetrine, pur sempre lussuose, che tanti anni fa proponevano, con tocco elegante e raffinato, lo stile tipico delle montagne dolomitiche più spettacolari.

Fiancheggiando gli edifici storici della città, per lo più prestigiose strutture ricettive, si giunge alla parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo, di origine duecentesca ma ricostruita nel settecento, secondo lo stile barocco pusterese.


L'edificio, a una sola navata con l'interno elegantemente decorato, è affiancato all'esterno da un alto campanile che, aperto nel periodo estivo, consente di ammirare dall'alto i magnifici panorami dolomitici.
Lungo il Corso si trova la Casa delle Regole, sede della storica amministrazione ampezzana, basata sullo spirito associativo delle famiglie proprietarie dei terreni della valle.

Attualmente l'edificio ospita il Museo delle Regole, con le sezioni di paleontologia, etnografia e arte moderna.
Il centro di Cortina è, in ogni stagione, animato da una vivace alternanza di eventi e tra gli altri, in Dicembre se ne segnalano alcuni:
  • la festa di San Nicola con sfilata per le vie cittadine
  • il tradizionale mercatino di Natale, durante tutto i periodo dell'Avvento
  • l'edizione invernale della manifestazione culturale, musicale e politica "Cortina InConTra".
... Buon week end!

Anna Righeblu - idee weekend

martedì 30 novembre 2010

Neve a Londra

[Baker Street - London 30/11/2010]
 Immagini inconsuete della prima nevicata su Londra.

[La City - London 30/11/2010]

Sembra che sia arrivata in anticipo rispetto alle previsioni  e che stia causando notevoli disagi,

[Tower Bridge dal London Bridge - 30/11/2010]
soprattutto nelle zone periferiche, nei trasporti e negli aeroporti.

In diverse città del Nord Europa il freddo siberiano sta rendendo difficili gli spostamenti e numerosi aeroporti sono alla paralisi. 

Curiosamente, proprio il gelo di questi ultimi due giorni e il recente pagamento dell'ultimo stipendio prima di Natale, sembra sia una delle tante ragioni che hanno favorito gli acquisti sul mercato digitale, proprio nella giornata di lunedì 29 Novembre (ieri!), il "Manic Monday" appunto, il giorno record degli acquisti su internet.

[ Oxford Street - London 30/11/2010]
Le foto sono state scattate oggi da F. che me le ha inviate nel pomeriggio. Grazie! :-)

Anna Righeblu Idee weekend

giovedì 18 novembre 2010

Rasun: la Residenza Ansitz-Heufler


Cercavo una stube, un'antica stube a Rasun di sopra (BZ), segnalata sulla guida del Touring, e ho trovato... un castello!

Più che un castello, una residenza nobiliare, la Ansitz Heufler, risalente al 1580 e ora divenuta "schlosshotel".

I gestori, gentilissimi, con mia grande sorpresa mi hanno consentito di visitarla e fotografare alcuni ambienti molto gradevoli e accoglienti.
La storia dell'antica residenza ebbe inizio con la famiglia Heufler la cui linea di discendenza si estinse però già nel XVII secolo.

Dopo vari passaggi di proprietà la residenza è ora divenuta una gradevolissima struttura ricettiva, in bella posizione lungo la Valle d'Anterselva. 

La vicinanza al comprensorio sciistico di Plan de Corones e al centro Biathlon di Anterselva ne fanno un punto di partenza ideale per trascorrere anche solo un weekend di svago, immersi nel magico paesaggio della Val Pusteria. 


Provare a rilassarsi... si può, si deve...

Buon weekend!


La residenza Ansitz-Heufler si trova a Rasun di sopra, comune di Anterselva (BZ) , Alto Adige

sabato 30 ottobre 2010

Fuori di… ZUCCA!

Un weekend color  “arancio”... fuori di zucca, o solo per  illuminare - e stemperare con la poca, sana follia che è ancora possibile concedersi - il grigiore delle incombenti atmosfere autunnali?

Piaccia o no, è tempo di Halloween, una festa che non ci “appartiene” ma che, seppur importata dagli USA, ha origini molto antiche, come altre tradizioni più “sentite, condivise e nostre”.
La tradizione di travestirsi nella notte del 31 Ottobre, per assumere sembianze mostruose, avrebbe origini celtiche. In Irlanda le leggende indicavano, in quella data, l’annullamento delle leggi fisiche spazio-tempo e la possibilità di contatto tra regno dei vivi e dei morti.
L’aspetto terrificante, assunto con il travestimento, avrebbe quindi allontanato tutti gli spettri desiderosi di tornare alla vita impossessandosi di un corpo.
Ciò che rimane di quell’antica usanza è tutto il campionario di travestimenti e riti festoso-commerciali cui siamo ormai, in diversa misura, abituati… senza dimenticare che “la notte di Halloween” precede le ricorrenze di Ognissanti e del 2 Novembre che, nella nostra tradizione, sono dedicate alla celebrazione e al ricordo dei nostri cari che non ci sono più.
E tuttavia, all’insegna del “… chi vuol esser lieto sia: di doman non v’è certezza…” prepariamoci a festeggiare!
Se il genere che interessa è il weekend da brivido o lo spook-buster, provate a seguire i link.
Per il resto, con una semplice ricerca in rete è possibile trovare innumerevoli eventi, per tutti i gusti…
…tra le tante iniziative, vi segnalo la “VII Giornata Nazionale del Trekking Urbano” manifestazione che interessa 31 città italiane, di cui 5 in Toscana.

venerdì 3 settembre 2010

L'Oste Scuro - Finsterwirt. Locale storico di Bressanone



E' uno dei locali storici più apprezzati per la calda atmosfera degli ambienti e la creatività in cucina. 
Nella zona più centrale di Bressanone, in Vicolo del Duomo,


non può passare inosservato: è sul percorso che conduce in piazza Duomo, con uno scenografico erker fiorito sulla facciata, in parte ricoperta da un verde rampicante. 


Il locale ha origine da un'antica (1743) mescita di vini del Capitolo del Duomo... come si legge all'ingresso del ristorante:

" Fin dal 1743 ha servito i vini delle decime del Capitolo del vicino Duomo.
Per rispettare la quiete la mescita doveva terminare al calar del buio e le luci esser spente.
E nacque il nome “Oste Scuro”, preferito dagli arciduchi Eugen e Franz Ferdinand d’Este.
Dipinti originali, armi e vetri antichi ornano la stube Andreas Hofer e quella vescovile.
La “Künstlerstübele” è stata fucina di pensiero degli artisti tirolesi  Defregger e Bachlechner.
La stessa famiglia lo guida dal 1904."



Al pianterreno si trova l'osteria, con una sala interna e un gradevole e tranquillo cortile alberato; al primo piano, invece, è possibile provare il ristorante,


in un ambiente elegantemente arredato.
Sempre molto frequentato, l'"Oste Scuro" propone un menu all'insegna della creatività e della tradizione sudtirolese, con sapori decisi e abbinamenti curati.

Noi abbiamo provato i piatti dell'osteria, nel cortile fresco e ombreggiato, concludendo con un ottimo dessert... una dolce sinfonia di gusti, tra cappuccino-gelato, cioccolato e morbida dolcezza d'albicocche...


Anna Righeblu - Ideeweekend

martedì 24 agosto 2010

Vacanze in Alto Adige - Castel Tures


Non solo fantastiche vette e prati verdeggianti... il territorio dell'Alto Adige, con i suoi innumerevoli castelli e residenze nobiliari, racconta una storia in ogni valle!
Tra i castelli più belli e meglio conservati, è da visitare l'imponente "Castel Tures", costruito in posizione strategica dominante, tra la Val di Tures e l'inizio della Valle Aurina.
Molto interessante, benché intricata, è la storia del castello, che inizia nel XIII secolo, quando fu edificato per volere dei baroni di Taufers.
In seguito, con la mutevole situazione politica del territorio, la fortezza passa di signoria in signoria, fino a che, con l'estinzione del ramo degli ultimi nobili proprietari, passa alla pretura di Brunico.
Rimasto a lungo disabitato, il castello cade in rovina ma subisce un primo, importante restauro agli inizi del '900. 
Alcuni anni dopo è acquistato da un abate benedettino austriaco, Geronimo Gassner, che lo riporta a nuova vita con un ulteriore attento restauro.
Dopo la sua morte, dal 1977 è gestito dall'Istituto dei Castelli dell'Alto Adige.

Per la visita (8 €), occorre attraversare il cortile interno e procedere, poi, all'interno con l'ausilio di una guida (su alcuni aspetti organizzativi vorrei sottolineare qualche elemento critico... *Vedere Nota).
Le sale visitabili sono tutte elegantemente arredate e in parte rivestite in legno, nelle pareti e nel soffitto.

La prima sala è quella "dei giudizi" caratterizzata da una imponente colonna lignea a tutt'altezza. Ad essa erano legati i rei, in attesa di giudizio da parte dell'assemblea giudicante, ivi riunita.
L'aspetto austero della sala è attenuato dall'arredo e da due Erker che la rendono più luminosa.
Piccola, ma molto interessante, è la cappella romanica con affreschi di Pacher mentre, assolutamente originale è la "sala dei cavalieri", con il grande affresco intitolato "la marcia della morte" (?) realizzato dalla pittrice austriaca Lydia Roppolt.


E tra le tante stanze, non poteva mancare la "stanza degli spettri" che, a dire il vero, non ha un aspetto inquietante... se non ci fosse un certo allestimento in anticamera...
E' tutta rivestita in legno, con un letto a baldacchino, un Erker elegantemente arredato (in foto)


e una stufa in maiolica con decorazioni blu.


In questa stanza viveva la giovane Margarete von Taufers che, secondo la tradizione, si sarebbe innamorata di un giovane comandante delle guardie: bello ma, ahimè,  poco gradito al nobile parentado a causa del suo basso lignaggio...
Il giorno delle nozze, lungo la strada che conduce al castello, il promesso sposo viene ucciso, colpito a morte da una freccia...
Disperata, Margarete si chiude nella stanza e vi rimane per sette anni, finché non si suicida gettandosi dalla finestra.
...Nelle notti di plenilunio qualcuno avrebbe sentito gemiti e pianti provenire dalla stanza...

La grande biblioteca è, anch'essa, tutta rivestita in legno, con un soffitto a cassettoni in cui spiccano lo stemma dei Taufers e dipinti con scene del Vecchio testamento. 

Tra gli armadi ricolmi di volumi vi è una splendida stufa turca, in maiolica policroma.

La visita comprende anche altre stanze, ugualmente interessanti per le particolari vicende storiche e per gli arredi.

Attualmente, inoltre, il castello ospita la mostra "Le crociate".

Ma è interessante seguire anche i percorsi sulle loggette e sui ballatoi che affacciano sul cortile interno
Castel Tures:la casetta della fontana
o sulla valle con vista su Campo Tures.




*Nota: Durante la visita al castello, mattina dell'11 Agosto 2010, siamo stati inseriti in un gruppo molto, troppo, numeroso (più di 60 visitatori...). I locali non sono sempre tanto ampi da contenere tutti e, di conseguenza, non è possibile vedere, né capire, ciò che la guida, pur con molta competenza e garbo, mostra. 
Un vero peccato... Eppure, in certe giornate, la grande affluenza di visitatori è prevedibile e sarebbe auspicabile una più attenta pianificazione delle visite.



Come arrivare: Castel Tures si trova a Campo Tures (Sand in Taufers), provincia di Bolzano, Alto Adige.

Da Nord o da Sud: Autostrada del Brennero A22 – Uscire a Bressanone (Brixen)/Val Pusteria (Pustertal) – statale 49 – E66 della Val Pusteria – Direzione Brunico - Girare a Brunico - seguire le indicazioni per la Valle Aurina e Campo Tures - Attraversare Campo Tures e seguire le indicazioni per il castello - Il parcheggio ha una capienza limitata...


sabato 14 agosto 2010

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